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Astensione dei Giudici di Pace dal 21/11 al 02/12/2011.

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L'unione Nazionale Giudici di Pace e l’Associazione Nazionale Giudici di Pace hanno deliberato lo sciopero nazionale dei Giudici di Pace dal 21 novembre al 2 dicembre 2011.

 

U N I O N E  NAZIONALE 

G I U D I C I DI P A C E

* unagipa *

ASSOCIAZIONE NAZIONALE

GIUDICI DI PACE

"La Giustizia al servizio del cittadino"

 

Roma, 10 novembre 2011


Proclamata l’astensione dei magistrati di pace

dal 21 novembre al 2 dicembre 2011


Esperite le procedure di raffreddamento previste dall’articolo 7 del Codice di autoregolamentazione per l’esercizio dello sciopero l’Unione Nazionale Giudici di Pace e l’Associazione Nazionale Giudici di Pace hanno deliberato lo sciopero nazionale dei giudici di pace dal 21 novembre al 2 dicembre 2011.

Le associazioni di categoria hanno da tempo denunciato una volontà punitiva nei nostri confronti, che si è estrinsecata nel mancato rispetto della Carta costituzionale e delle norme europee, negando le nostre istanze fondamentali:

1) La situazione di precarietà e di grave illegalità del trattamento della categoria, che richiede la rinnovabilità dei mandati fino a 75 anni e le tutele previdenziali, retributive e ordinamentali previste dalla Costituzione.

2) Le gravissime disfunzioni degli Uffici del Giudice di Pace determinate dalla: a) assoluta insufficienza del personale amministrativo in servizio, carente del 50% rispetto alle necessità, che nella sede di Roma ed in alcuni altri uffici, ha provocato, tra l’altro, ritardi di 2 anni nella pubblicazione delle sentenze.

La storia si ripete verso la fine della legislatura si tenta di colpire la giustizia di pace.

E’ stata pubblicata nella G.U. del 2 novembre il Dpr che ridetermina la pianta organica dei giudici di pace. I magistrati previsti sono 4.700. Ciò comporterà la riapertura dei concorsi per coprire tutti i 4.700 posti attualmente previsti in organico.

La situazione è grave: vi è il rischio molto concreto che entro un paio di anni verranno avvicendati tutti i giudici di pace attualmente in servizio. Inoltre senza un intervento che assicuri la continuità delle funzioni, con 700 giudici di pace già in scadenza definitiva del mandato il 31 dicembre prossimo, ed i restanti 1600 giudici di pace in scadenza nei successivi 2 anni, si arriverà nei prossimi mesi alla completa paralisi degli uffici ed all’impossibilità di garantire l’assolvimento dei loro compiti istituzionali, con particolare riferimento alla inesigibilità delle espulsioni ed alla improcedibilità dei reati di immigrazione clandestina con gravissime ripercussioni sull’ordine pubblico per l’intero Paese e sulla sicurezza dei cittadini.

Stante la gravità della situazione lo sciopero viene indetto per la durata massima consentita dal codice di autoregolamentazione e con riferimento a tutte le attività dei giudici di pace (udienze civili e penali, decreti ingiuntivi, fissazioni udienze per sanzioni amministrative e tutti i provvedimenti riguardanti gli immigrati clandestini).


LA MAGISTRATURA DI PACE RICHIEDE UN INTERVENTO DI NECESSITA’ E URGENZA COSTITUZIONALMENTE COMPATIBILE CON L’ATTIVITA’ DI QUALSIASI GOVERNO.

 

Il Presidente Nazionale UNAGIPA

Gabriele Longo

Il Presidente Nazionale ANGDP

Vincenzo Crasto

UNAGIPA - via Meropia, 85 00147 Roma -348.0833186- 373.7193194

ANGDP- via Teulada, 40 00195 Roma – 347.6551417

 

Giudice di Pace di Nola

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