AvvocatiOttaviano.it

Il sito degli avvocati del Mandamento di Ottaviano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri


Blog - (Domande, richieste e messaggi)

E-mail Stampa PDF

ArrabbiatoQuesta sezione è riservata al pubblico che potrà fare richieste, inviare messaggi, commenti, moniti o opinioni. Gli scritti - se inviati da persone non registrate al sito o comunque senza privilegio di autore (o superiore) - saranno pubblicati dopo gli opportuni controlli.

Commenti

avatar Michele
0
 
 
sono un cittadino pugliese e invaso di autovelox che impiantano sulle statali i vigili di vari comuni desidero sapere se x caso mi dovesse arrivare una multa xche neanche loro dipendenti dei comuni riuscirebbero fare un viaggio bari roma a 90 all'ora posso annullarla la multa?
avatar Franco R.
0
 
 
A seguito della sentenza della Corte Costituzionale, cui si è adeguata la Cassazione (sentenza 9645/2016 consultabile su questo sito) ed ovviamente i giudici di merito, gli autovelox (ed in generale tutte le apparecchiature che misurano la velocità) devono essere ben visibili e tarati. Pertanto se l'apparecchio non risulta visibile e ben segnalato oppure se non è tarato è possibile, con ricorso al giudice di pace, chiedere l'annullamento del verbale
avatar maria grazia doria
0
 
 
buon giorno sono caduta ad ottobre in un tombino comunale ,ho chiamato carabinieri e sono andata al pronto soccorso,cadendo avevo il cellulare e si e rotto ,mi hanno dato 7 giorni al pronto soccorso per il mignolo gonfio.Adesso assicurazione mi paga il cellulare ma al giorno quanto viene pagata una persona ?
avatar Franco R.
0
 
 
Innanzitutto bisogna vedere se il comune è assicurato perchè in caso contrario bisogna agire nei confronti dell'ente per cui sarebbe opportuno affidare la pratica ad un avvocato. Quanto alle lesioni spetta al danneggiato, per la invalidità temporanea totale, la somma di euro 46,29 al giorno
avatar Salvatore
0
 
 
La mia assicurazione mi faceva presente di aver ricevuto, da parte di uno studio legale, una richiesta di risarcimento danni per un sinistro stradale.
Presso la mia assicurazione facevo il disconoscimento dell’incidente stradale e fornivo anche le generalità di un testimone che poteva asserire che l’auto, nel giorno ed ora del presunto sinistro, era ferma in garage.
Adesso il predetto studio legale mi cita davanti al Giudice di Pace di Marano (NA) per vedermi condannare al risarcimento dei danni.
Dalla citazione si evidenzia che:
1. Ai sensi della legge 990/69 veniva inoltrata richiesta di risarcimento dei danni alla mia assicurazione LLOYD ADRIADICO tramite PEC e che su tale richiesta la mia assicurazione faceva gestire il sinistro alla convenuta compagnia GENERTEL Assicurazioni, ai sensi del D.P.R. 18/07/06 n. 254 (indennizzo diretto).
2. Che la GENERTEL Assicurazioni, sebbene sollecitata dallo studio legale ad addivenire ad una bonaria transazione stragiudiziale, non ha mai fatto alcuna offerta.
3. Lo studio legale citava la GENERTEL Assicurazioni davanti al Giudice di Pace di Marano (NA) per vedere accogliersi la richiesta e dichiararmi unico responsabile dell’incidente e condannare la GENERTEL Assicurazioni al risarcimento dei danni.
4. Il Giudice di Pace di Marano (NA) pronunciava l’ ordinanza di notifica dell’atto di citazione per l’integrazione del contraddittorio nei confronti del responsabile civile, per cui lo studio legale mi ha notificato l’atto di citazione per l’integrazione del contraddittorio per l’udienza da tenersi il 24.06.2016.
Posto che non vorrei presentarmi con un avvocato in quanto dovrei pagarlo io, vorrei farmi rappresentare dalla mia assicurazione LLOYD ADRIADICO.
La LLOYD ADRIADICO come soluzione mi ha detto che devo presentarmi da solo davanti al Giudice di Pace e dirgli che deve citare la mia assicurazione. Mi sembra come soluzione un po’ azzardata perche presumo che durante l’udienza, nel prospettare tale circostanza dovrei rispettare delle norme del C.P.C..
Vi chiedo è esatto quanto affermato dall’assicurazione o, altrimenti, come comportarmi per farla citare?
Distinti saluti
Salvatore Vitale
avatar R. Giordano
0
 
 
Per le cause di valore superiore ad euro 1.032,00 è necessaria l'assistenza dell'avvocato
avatar franco
0
 
 
salve
ho un grande problema. Vivo in un condominio. al terzo ed ultimo piano vive una signora con figlio fanno rumore ha tutte le ore.
faccio turni e mi alzo alle 3 di mattina vorrei riposare un pò il pomeriggio ma purtroppo.......
rumori... corse... non sò... spostano mobili io.. non riesco a dormire
cosa posso fare tel e ritel amministratore " vediamo.. abbi pazienza... e via discorrendo"
vigili non ne voliono sapere
cosa posso fare?
avatar Gerardo A.
0
 
 
L'art. 659 del Codice Penale stabilisce che chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino ad euro 309. Tuttavia perchè possa verificarsi la fattispecie in esame è necessario che sia data la prova che sono stati superati i limiti della normale tollerabilità e che i rumori molesti disturbano più persone e non gli occupanti di un solo appartamento del condominio. In tale ultimo caso si puo' parlare di illecito civile (risarcimento danni) ma non di illecito penale
avatar mimmo g-
0
 
 
In questi casi, conoscendo un pò le insidie di una causa civile o addirittura di quella penale, cercherei di risolvere la situazione con un pizzico di collaborazione e di buon senso.
Magari porta un piccolo pensierino alla "padrona di casa" .
Che ne so, dei dolci, un regalino a Natale e in queste occasioni ne approfitti per spiegargli le tue esigenze, se non è una attacabrighe professionista e se non ci sono altri rancori personali vedrai che la situazione migliorerà.
Lo so non è un consiglio legale ma spesso i consigli di un uomo normale sono i migliori.
Una azione giudiziaria la consiglierei solo in casi estremi.

avatar Paolo Mondello
0
 
 
Buongiorno,
Vi scrivo per questo problema: ho ricevuto una cartella esattoriale per una sanzione comminatami più di 5 anni fa. Per tale sanzione avevo presentato ricorso tramite un'associazione di consumatori, ovviamente entro i 60 giorni che la legge mette a disposizione. Non ho mai ricevuto risposta. Poi, pochi giorni fa, la cartella.
Ho pensato di presentare risorso per prescrizione, essendo passati 5 anni e un paio di mesi dalla notifica della sanzione (in mezzo non ci sono state altre notifiche). In teoria il silenzio della Prefettura si dovrebbe interpretare come un assenso all'accoglimento del ricorso, ma purtroppo non sono più in possesso dei documenti relativi ad esso.
Per questo ho pensato alla prescrizione. Non avendo ricevuto risposta ed essendo trascorso il termine utile a termini di legge, il giudice adito dovrebbe accogliere il nuovo ricorso. Senonché un mio amico avvocato mi ha detto che l'ordinanza del Prefetto potrebbe essere stata notificata all'associazione che ha curato il mio ricorso.
Ora, essendo di logica abbastanza ovvio che l'ordinanza, trattandosi di un'ingiunzione di pagamento, debba essere notificata a chi deve pagare; facendo poi riferimento all'art. 204, comma 1, del D. Lgs. 30/04/1992 n. 285 (nuovo codice della strada) che dispone che l'ordinanza-ingiunzione debba essere notificata "all'autore della violazione ed alle altre persone che sono tenute al pagamento", mi domando allora se posso presentare ricorso per prescrizione. A sensi di legge sembrerebbe di sì. Voi cosa dite?
Vi ringrazio. Cordiali saluti
Paolo Mondello
Registrarsi per inviare commenti all'articolo o repliche a commenti
 

Giudice di Pace di Nola

Eventi Formativi

<<  Nov 2017  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
    1  2  3  4  5
  6  7  8  9101112
13141516171819
20212223242526
27282930   

Un brocardo al giorno...

Rubrica legis non est lex.

Inveni nos in Facebook

Facebook Image

Accesso-Registrazione

logo.png