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Associazione Forense

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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE FORENSE DEL MANDAMENTO DI OTTAVIANO

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Premessa

Per una migliore attività professionale sul territorio, per una migliore operatività e funzionalità dei presidi giudiziari mandamentali e circondariali, gli avvocati e praticanti che operano nel territorio del mandamento di Ottaviano hanno sentito l'esigenza di costituirsi in Associazione.

Denominazione, sede e scopo

Art. 1

E' costituita l' "Associazione Forense Pasquale Cappuccio" tra gli avvocati e praticanti che operano nel territorio del Mandamento di Ottaviano.

Art. 2

L'Associazione ha sede presso i locali dell'Ufficio del Giudice di Pace di Ottaviano al Viale Elena.

Art.3

L'Associazione non avrà scopo di lucro né assistenziale e non si sostituirà agli altri Ordinamenti ma avrà lo scopo di tutelare nelle sedi competenti la figura del tecnico del diritto, incentivando l'aggiornamento culturale e professionale, interagendo con il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Nola nell'attività culturale e professionale nel Circondario.

Art.4

Per partecipare all'Associazione non sarà richiesta alcuna condizione agli associati se non essere avvocati o praticanti. Gli associati, però, dovranno riconoscere le decisioni prese dagli organi dell'Associazione.

Art. 5

La vita dell' Associazione sarà regolata dai patti contenuti nel presente documento e sarà gestita dall’Assemblea degli iscritti che eleggerà diversi delegati che formeranno il Consiglio direttivo nel cui seno saranno eletti il Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Delegato al Consiglio dell'Ordine di Nola.

Fondo comune ed esercizi sociali.

Art. 6

Il fondo comune dell'Associazione è costituito:

dai versamenti delle quote d'iscrizione e di quelle associative annuali;

da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio;

da eventuali donazioni, elargizioni e lasciti.

Art. 7

L'esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.

Entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio saranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio, da sottoporsi all' Assemblea degli iscritti per l 'approvazione.

Iscritti

Art. 8

Sono ammessi come iscritti gli avvocati ed i praticanti che hanno dichiarato di voler partecipare all'Associazione e che verseranno, all’atto dell'iscrizione, la quota che sarà stabilita dal Consiglio

Gli iscritti che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ciascun anno saranno considerati iscritti anche per l'anno successivo e dovranno effettuare il versamento della quota annuale di associazione.

Art. 9

Gli iscritti sono tenuti a rispettare le norme del presente documento e le deliberazioni del Consiglio Direttivo, la cui inosservanza può dare luogo, nei casi più gravi e su delibera motivata del Direttivo, alla esclusione dell' iscritto. L'esclusione. può aver luogo anche per indegnità dell'iscritto o per morosità dello stesso nel versamento della quota annuale di associazione, sempre su delibera motivata dal Direttivo.

Art. 10

La qualità di iscritto si perde per decesso, dimissioni ed esclusione nei casi sopra indicati. In ogni caso l'iscritto uscente o gli eredi dell'iscritto defunto non avranno diritto ad alcuna liquidazione della quota sul fondo comune.

Organi dell'Associazione

Art. 11

Nel dettaglio si passa a fissare le funzioni e le deleghe attribuite a ciascun organo della Associazione.

Sono organi dell’Associazione:

L’Assemblea degli iscritti, Il Consiglio Direttivo, Il Presidente.

Art. 12

L'Assemblea degli iscritti è l'organo sovrano dell'Associazione e nel suo ambito saranno eletti gli altri organo di governo; sarà fissato l'indirizzo culturale e politico-forense della Associazione; sarà modificato -se necessario- lo statuto, saranno esaminate le problematiche inerenti alla partecipazione dei singoli associati, sarà valutato per l'eventuale ratifica il deliberato del Consiglio Direttivo e degli atti urgenti intrapresi dal Presidente.

L'Assemblea delibera:

sulla nomina del Consiglio Direttivo e sua composizione numerica;

sull’approvazione del bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale;

sugli indirizzi di politica forense dell'Associazione;

sul cambio della sede.

L'Assemblea deve essere convocata almeno due volte l'anno mediante avviso da affiggere nei locali dell'Ufficio del Giudice di Pace di Ottaviano almeno otto giorni prima della convocazione e tutte le volte che 1/3 degli iscritti ne faccia richiesta per iscritto al Presidente.

L 'Assemblea delibera sempre a maggioranza dei presenti. Almeno due giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea dovranno essere messi a disposizione degli iscritti gli atti che saranno oggetto dell’ordine del giorno.

L'Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo predisposto dal Consiglio direttivo, sugli indirizzi e le direttive generali dell’Associazione, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e sulle modifiche del Consiglio Direttivo e dello Statuto e su quant'altro è ad esso demandato.

Art.13

Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti gli iscritti all’Associazione in regola con il pagamento della quota annua d'iscrizione.

Gli iscritti possono farsi rappresentate esclusivamente da altri iscritti, ma nessun iscritto può avere, comunque, diritto a più di tre deleghe che dovranno essere autenticate da un membro del Consiglio Direttivo.

La delega è esclusa nell’Assemblea per l'elezione del Consiglio Direttivo e per l'eventuale modifica dello statuto.

Art.14

L'Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi l'Assemblea provvede a nominare un Presidente tra i presenti.

Il Segretario redige il verbale di Assemblea e nomina, in caso di elezioni, due Scrutatori.

Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento all' Assemblea.

Delle riunioni dell'Assemblea si redige il processo verbale che dovrà essere firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori.

L'Assemblea è validamente costituita con la presenza, in proprio o per valide deleghe, di almeno metà degli iscritti e delibera con la maggioranza semplice dei voti dei presenti.

Per l’elezione del Consiglio Direttivo e per le modifiche dello Statuto occorre la presenza di almeno due terzi degli iscritti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti in prima convocazione e la semplice maggioranza dei presenti in seconda convocazione.

Le modalità di voto e delle candidature saranno quelle previste per l’elezione dei componenti del Consiglio dell'Ordine.

Art. 15

Il Consiglio Direttivo sarà l'organo esecutivo dell'Assemblea e durerà in carica due anni. Sarà eletto dall'Assemblea e sarà formato da cinque elementi. Nel Consiglio Direttivo uno dei componenti sarà un praticante. Il Consiglio Direttivo sarà composto dai quattro avvocati che avranno riportato il maggior numero di voti ed il più votato tra i quattro assumerà automaticamente la carica di Presidente.

Il rappresentante dei Praticanti avvocati in seno al Consiglio Direttivo sarà il più votato tra gli stessi.

Il Consiglio Direttivo avrà la delega dell’Assemblea di porre in atto le delibere assembleari sia di gestione che di politica forense. Nel quadro della delega viene comunque riconosciuta una sufficiente autonomia al Presidente che, in particolari casi potrà adottare provvedimenti urgenti ed indifferibili con l'obbligo, però, di convocare l'Assemblea al più presto.

In seno al Consiglio Direttivo saranno votati gli altri organi istituzionali che saranno il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere ed il Delegato al Consiglio d'Ordine.

Il Consiglio Direttivo è composto da un massimo di cinque membri, compresi il Presidente ed il Vice Presidente.

E’ eletto dall’Assemblea degli iscritti con le maggioranze di cui al precedente art. 14 e dura in carica due anni ed i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio Direttivo dovrà provvedere alla sua sostituzione mediante cooptazione; il nuovo Consigliere durerà in carica fino alla prima Assemblea utile.

Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, eccettuati solo quelli espressamente riservati all'Assemblea degli iscritti dal presente Statuto.

Per la validità della seduta del C.D. è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti e la stessa delibera a maggioranza dei presenti.

Esso procede pure alla nomina di collaboratori, rappresentanti e consulenti ai quali non spetterà alcun compenso.

Si riunisce almeno una volta al mese su convocazione del Presidente od ogni qualvolta il 50% dei Consiglieri ne faccia richiesta scritta al Presidente il quale ha l'obbligo di convocazione del C. D. entro sette giorni dalla richiesta.

Il C.D. è presieduto dal Presidente e,in sua assenza, dal Vice Presidente . In assenza di entrambi il C.D. sarà presieduto dal Consigliere più anziano.

Art. 16

Il Tesoriere provvederà a riscuotere le quote associative, al pagamento delle spese deliberate dal C.D. o dal'Assemblea ed a predisporre bilancio preventivo e consuntivo secondo quanto precedentemente stabilito ai precedenti artt. 6 e 7.

Art. 17

Il Segretario provvederà a redigere processo verbale delle riunioni assembleari e del C.D. Provvederà alle incombenze di convocazione delle Assemblee degli iscritti e del C.D. .

Scioglimento

Art. 18

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

 

Giudice di Pace di Nola

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