AvvocatiOttaviano.it

Il sito degli avvocati del Mandamento di Ottaviano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri


Cass. 10545/2018. Veicolo non identificato. Indicazione dei testimoni nella denuncia-querela: irrilevanza

E-mail Stampa PDF

Con la sentenza che segue la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo il quale in tema di sinistri stradali causati da veicoli non identificati, la presentazione di una denuncia o di una querela contro ignoti non è condizione di proponibilità dell'azione di risarcimento del danno  nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, né il danneggiato è tenuto ad attivarsi per identificare il veicolo in quanto l'accertamento giudiziale, nel cui contesto la presentazione o meno della denuncia o della querela costituisce un mero indizio, non riguarda la diligenza della vittima nel consentire l'individuazione del responsabile, ma la circostanza che il sinistro stesso sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato"(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza del 3 maggio 2018 n. 10545/18;)


 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SESTA  SEZIONE CIVILE

ha pronunciato la seguente:

ordinanza

sul ricorso 6945-2017 proposto da:

MMM FABRIZIO, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA <...>, presso lo studio dell'avvocato <...> , che lo rappresenta e difende; - ricorrente -

contro

GENERALI ITALIA SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA <...>, presso lo studio dell'avvocato <...>, rappresentata e difesa dall'avvocato <...>; contronCorrente -

avverso la sentenza n. 3629/2016 della CORTE D'APPELLO di NAPOLI, depositata il 13/10/2016;

udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 08/02/2018 dal Consigliere Dott. ENZO VINCENTI.

Ritenuto

che, con ricorso affidato ad un unico motivo, Fabrizio MMM ha impugnato la sentenza della Corte di appello di Napoli, in data 13 ottobre 2016, che ne rigettava il gravame avverso la decisione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sezione distaccata di Marcianise, che, a sua volta, aveva rigettato la domanda di risarcimento danni (proposta dalla madre del MMM, poi divenuto maggiorenne nel corso del giudizio, contro le Assicurazioni Generali S.p.A., quale impresa designata dal P'.G.V.S.) a seguito delle lesioni patite in sinistro stradale di cui era responsabile il conducente di veicolo rimasto non identificato;

che la Corte territoriale osservava che parte attrice non aveva mantenuto una condotta improntata a diligenza ai fini dell'identificazione del veicolo responsabile del sinistro, non avendo affatto indicato ai Carabinieri, né poi al P.M., le generalità delle persone presenti all'accaduto, che poi invece citava come testimoni (e in quanto tali venivano escussi) nel giudizio civile;

che resiste con controricorso Generali Italia S.p.A.;

che la proposta del relatore, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., è stata ritualmente comunicata, unitamente al decreto di fissazione dell'adunanza in camera di consiglio, in prossimità della quale ha depositato memoria la Generali Italia S.p.A.;

che il Collegio ha deliberato di adottare una motivazione in forma semplificata.

Considerato che, con l'unico mezzo, è denunciata, ai sensi dell'art. 360, primo comma, violazione e falsa applicazione dell'art. 19, comma primo, della legge n. 990 del 1969 e successive modificazioni, per aver la Corte territoriale erroneamente ritenuto necessaria la tempestiva indicazione di testimoni già in sede di denuncia dcl sinistro ai fini della proposizione stessa della domanda di danni, senza valutare le risultanze della prova testimoniale espletata in corso di giudizio in ordine alla sussistenza di circostanze relative alla dimostrazione della causazione del sinistro da parte veicolo rimasto non identificato;

che il motivo, anzitutto, è (contrariamente a quanto eccepito dalla parte controricorrente, anche in sede di memoria) ammissibile, in quanto prospetta in modo specifico una censura in iure (e non già di vizio ex n. 5 dell'art. 360 c.p.c.) rispetto alla quale sono forniti (peraltro, in modo coincidente con quanto risulta dalla sentenza impugnata) i dati fattuali sufficienti e necessari, non affatto contestati (ossia l'esistenza di denuncia penale in data 1° dicembre 2003 e la conclusione del procedimento penale con archiviazione del 30 giugno giugno 2006), ai fini del giudizio di sussunzione della fattispecie materiale in quella legale;

che il motivo è anche manifestamente fondato alla luce del seguente principio di diritto (non contrastato dai rilievi della memoria di parte controricorrente): "In tema di sinistri stradali causati da veicoli non identificati, la presentazione di una denuncia o di una querela contro ignoti non è condizione di proponibilità dell'azione di risarcimento del danno esperita, ai sensi dell'art. 19 della legge 24 dicembre 1969, n. 990 (ratione temporis applicabile), nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, né il danneggiato è tenuto ad attivarsi per identificare il veicolo in quanto l'accertamento giudiziale, nel cui contesto la presentazione o meno della denuncia o della querela costituisce un mero indizio, non riguarda la diligenza della vittima nel consentire l'individuazione del responsabile, ma la circostanza che il sinistro stesso sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato" (tra le altre, Cass. n. 23434/2014, Cass. n. 374/2015, Cass. n. 27541/2016);

che la Corte territoriale, discostandosi dal rammentato principio, ha erroneamente pretermesso ogni valutazione delle risultanze istruttorie (e,  segnatamente, della prova testimoniale; con la precisazione che il giudice del merito rimane comunque libero di valutare l'attendibilità stessa delle testimonianze, in uno con le ulteriori circostanze relative allo svolgimento dei fatti inerenti al sinistro) ai fini della sussistenza, o meno, della prova sulla mancata identificazione del veicolo responsabile del sinistro, considerando le deposizioni testimoniali soltanto come indice della negligenza del danneggiato nella proposizione di adeguata denuncia-querela;

che il ricorso va, dunque, accolto e la sentenza impugnata cassata, con rinvio della causa alla Corte di appello di Napoli, in diversa composizione, che si atterrà al principio sopra enunciato e provvederà anche alla regolamentazione delle spese del giudizio di legittimità.

PER QUESTI MOTIVI

accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa alla Corte di appello di Napoli, in diversa composizione, anche per la regolamentazione delle spese del giudizio di legittimità.

Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della VI-3 Sezione civile della Corte suprema di Cassazione, in data 8 febbraio 2018

Commenti

Registrarsi per inviare commenti all'articolo o repliche a commenti
 
Articoli collegati :

» Cass. 274/2015. Il pirata non si allontana subito dal luogo del sinistro. Nelle cause contro il FGVS la prova deve essere valutata con maggior rigore rispetto ai casi ordinari? Risponde la Corte di Cassazione.

Viene esaminato, dalla Corte di Cassazione, il caso del pirata della strada che non si allontana subito dal luogo del sinistro.  In ordine alla deposizione del teste, la Corte di Appello  afferma che essa andrebbe valutata con "attento ...

» Cass.5892/2016. FGVS: la mancata indicazione dei testi nella denuncia querela non è di per sè motivo di rigetto della domanda.

La Corte di Cassazione, nella sentenza in esame, dopo aver riaffermato il principio secondo il quale, nel caso di azione proposta contro l'impresa designata alla gestione dei sinistri posti a carico del FGVS e diretta ad ottenere il risarcimento dei...

» Cass. 3019/2016. Veicolo pirata: la mancanza di querela non esclude il risarcimento.

L'accertamento che deve compiere il giudice non deve concernere il profilo della diligenza della vittima nel consentire l'individuazione del responsabile, ma esclusivamente la circostanza che il sinistro sia stato effettivamente provocato da un...

» Marocchino residente in Italia, investito in Spagna, da autocarro Irlandese non identificato:paga la Consap (A. Ventimiglia)

L'attore, un marocchino residente in Italia, ha convenuto in giudizio, ai sensi degli artt. 296 e segg. del D.Lgs.209/2005, la Consap - Gestione del FGVS, quale Organismo di Indennizzo Italiano - al fine di ottenere il risarcimento dei danni per le...

» Cass. 18308/2015. Se il danneggiato, per negligenza, non annota la targa del veicolo danneggiante, non può richiedere il risarcimento al FGVS.

Con la sentenza che segue la Corte di Cassazione, ha ribadito il principio secondo il quale il presupposto che giustifica l'intervento dell'impresa designata dal F.G.V.S. è che i danni alle persone siano stati causati da veicolo rimasto non...

» Cass. 23432/2014. FGVS: il danneggiato non ha alcun onere di diligenza nella identificazione del veicolo.

La Corte di Cassazione dopo aver ribadito che "la vittima di un sinistro stradale causato da un veicolo non identificato non ha alcun obbligo, per ottenere il risarcimento da parte dell'impresa designata per conto del Fondo di Garanzia Vittime...

» Tribunale di Nola. Veicolo pirata. Mancata indicazione dei testi nella denuncia: irrilevanza.

Con la sentenza che segue il Tribunale ha ritenuto che non può attribuirsi alcuna rilevanza alla circostanza che, nella denuncia, non sono stati indicati  i nominativi dei soggetti presenti al momento del fatto, in quanto il teste escusso - come...

» Cass. 12060/2014. Azione contro il FGVS: la mancata identificazione del veicolo deve dipendere da impossibilità incolpevole del danneggiato.

In tema di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli o dei natanti, incombe sul danneggiato, che promuova richiesta di risarcimento dei danni nei confronti del Fondo di Garanzia, l’onere di...

» Cass. 17093/2014 - Efficacia riflessa del giudicato nei confronti del FGVS: casi di inammissibilità

Con la sentenza che segue la Corte di Cassazione, dopo aver premesso che è pacifico il principio dell'efficacia riflessa -nei confronti dell'assicuratore- del giudicato di condanna intervenuto nella controversia promossa dal danneggiato nei...

» FGVS. Scopertura assicurativa. Attestazione Ania (M. Cuomo)

Il conducente di veicolo coinvolto in un sinistro stradale, dopo che il proprietario ha ottenuto il risarcimento per i danni a cose ex art. 149 CdA, agisce, ex art. 283 e segg., per ottenere il risarcimento delle lesioni riportate, nei confronti...

» Corte Costituzionale 180/2014. Art. 287 CdA e lettera alla Consap.

L'art. 287 CdA prevede che l'azione contro l'impresa designata (nei casi previsti dall'art. 283) può essere proposta solo dopo che siano decorsi sessanta giorni (o sei mesi nel caso di L.C.A.) da quello in cui il danneggiato abbia richiesto il...

» F.G.V.S. Errata vocatio in ius dell'impresa designata (M.Cuomo)

Nel giudizio promosso contro la società  Progress  S.p.A. in L.C.A. e diretto ad ottenere il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di incidente stradale, l'attore ha citato la soc. Generali in proprio anzichè  nella qualità di impresa...

» FGVS. Il danneggiato ha l'onere di fare tutto il possibile per individuare il responsabile del sinistro (M.Marchese)

Nella sentenza che segue il Giudice di Pace ha ritenuto che, in caso di incidente causato da veicolo pirata, la presentazione della denunzia querela non assurge a condizione dell'azione o a presupposto del diritto ma a modalità di assolvimento ...

» Cass. 20066/2013.Veicolo non identificato: dichiarazioni rese dalla vittima in ospedale, mancata immediata indicazione dei testi e omessa denuncia

La Suprema Corte, con la sentenza in commento, torna sulla questione della mancanza di  efficacia probatoria della denuncia o omessa denuncia in caso di investimento ad opera di veicolo non identificato, affermando, inoltre, che non possono...

» Corte Costituzionale 157/2013. Azione contro l'Impresa Designata: proponibilità della domanda

Danni da sinistro stradale. Giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale. Art. 287, comma 1, del Decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle Assicurazioni Private).  Azione giudiziale nei confronti dell'impresa...

» Cass. 4784/2013. FGVS. Denunzia o omessa denunzia: non hanno efficacia probatoria

L'omessa od incompleta denuncia all'autorità, non è idonea, in sè, ad escludere che il danno sia stato effettivamente causato da veicolo non identificato; così come l'intervenuta denuncia o querela contro ignoti non vale, di per se stessa,...

» FGVS. Mancanza di querela e/o decreto archiviazione: irrilevanza (M.Cuomo)

Conformemente a quanto, costantemente, sostenuto dalla Corte di Cassazione, con la sentenza in esame il Giudice di Pace ha ribadito che da un lato l’onere di denuncia all’autorità giudiziaria non può essere considerata condizione per...

» FGVS - Art. 283 lett.b) CdA: prova della scopertura assicurativa (M. Marchese)

Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. Azione ex art. 283 lett.b)  D. Lgs. 209/2005. Necessità di provare, anche a mezzo testimoni, che il veicolo del responsabile civile, coinvolto nel sinistro, non risulta coperto di assicurazione....

» Tentativo di scippo - Risarcimento danni FGVS : inammissibilità (F.Bravaccio) .

Nella caso in esame - azione contro il FGVS diretta ad ottenere il risarcimento danni per le lesioni subite a seguito di scippo - il Giudice di Pace ha ritenuto che, in linea di principio, il danno cagionato in sede di responsabilità per la r.c....

» Cass. 14681/2012. Furto auto scoperta di assicurazione. Azione di regresso contro il proprietario: inammissibilità.

L'impresa designata dal "fondo di garanzia per le vittime della strada" assume la stessa posizione giuridica, del comune assicuratore; conseguentemente, se la circolazione è avvenuta in situazione da escludere la responsabilità del...

» Impresa Designata e Consap: legittimazione passiva e vocatio in ius (M.Cuomo)

Risarcimento danni ex art. 283 CdA lett.b). Presunta erronea vocatio in ius della GENERALI Ass.ni Impresa designata per la Campania ("andava evocata quale Impresa designata per la gestione dei sinistri in nome della CONSAP spa che gestisce...

» Cass. 9939/2012. FGVS: denuncia mancante o incompleta: irrilevanza.

Ritenere che la mancanza di una denunzia completa di tutti i suoi elementi (come nella fattispecie quanto all'indicazione dei testi) comporti di per sé il rigetto della domanda significa introdurre una vera e propria condizione per...

» Cass. 7270/2012. FGVS: la omessa denuncia all'autorità non esclude il danno.

L’omessa denuncia all’autorità non è idonea, in sè, ad escludere che il danno sia stato effettivamente causato da veicolo non identificato; così come l’intervenuta denuncia o querela contro ignoti non vale, in se stessa, a dimostrare che...

» FGVS - Danni a cose: inapplicabilità art. 283 lett. a) D.Lgs. 209/2005 (A.Esposito)

La mancata indicazione del paese di immatricolazione del veicolo estero, presunto danneggiante, equivale alla mancata identificazione del veicolo. Richiesta risarcimento di danni a cose: inapplicabilità dell'art. 283 lettera a) del D. Lgs....

» Cass. 4360/2012: Azione contro il FGVS: la querela non è condizione di procedibilità.

La Corte di Cassazione, con la ordinanza che segue ha ribadito il principio già enunciato con la e, successivamente, con la sentenza 4480/11, secondo il quale la preventiva denuncia alle autorità inquirenti non costituisce una condizione di...

» Circolazione prohibente domino: risarcimento danni del FGVS (A. Esposito)

Alla luce della nuova normativa, sino al momento della presentazione della denuncia e per il giorno in cui la stessa viene presentata, è operante la copertura assicurativa stipulata per il veicolo, così come nel caso in cui il proprietario non...

» Auto immatricolata all'estero, scoperta di assicurazione e risultata rubata: legittimazione della impresa designata (A. Fuscellaro)

Sinistro causato da auto immatricolata all'estero, in Stato che non rientra nella Cee o negli altri Stati equiparati, scoperta di assicurazione e risultata, in corso di giudizio rubata. Legittimazione passiva della (sola) società Generali nella...

» Cass. n° 18532/07 F.G.V.S. – La omessa denuncia all'autorità è irrilevante.

L'omessa denuncia all'autorità non è idonea, in sè, ad escludere che il danno sia stato effettivamente causato da veicolo non identificato; cosi' come l'intervenuta denuncia o querela contro ignoti non è , in se stessa, idonea a dimostrare che...

Giudice di Pace di Nola

Articoli correlati

Eventi Formativi

<<  Mag 2018  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
   1  2  3  4  5  6
  7  8  910111213
14151617181920
21222324252627
28293031   

Un brocardo al giorno...

Par in parem non habet iurisdictionem.

Inveni nos in Facebook

Facebook Image

Accesso-Registrazione

logo.png