AvvocatiOttaviano.it

Il sito degli avvocati del Mandamento di Ottaviano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri


Cass. 25345/2015. Scontro tra veicolo e motorino. Corresponsabilità dei conducenti. Trasportata illegittimamente sul motorino esente da responsabilità.

E-mail Stampa PDF

Se la presenza illegittima di due persone sul ciclomotore non ha avuto alcuna effi­cienza causale nella produzione del sinistro, allora nessuna responsabilità puó essere attribuita al trasportato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza che segue affermando, tra l'altro, che il precedente invocato dalla ricorrente compagnia (Cass. n. 10526/11) - per sostenere che il fatto stesso che il ciclomotore sia stato posto in circolazione con più persone a bordo compor­ta necessariamente la responsabilità del trasportato (il quale ha accettato i rischi della circolazione) - non va letto nel senso che siffatta abusiva circolazione comporti di per sé la responsabilità del trasportato, ma che è pur sempre necessario l'accertamento del contributo causale of­ferto dal trasportato (accertamento che nel caso trattato dal precedente citato era stato concretamente e positiva­mente svolto) (Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 25345 depositata il 17 dicembre 2015)


 

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

TERZA SEZIONE CIVILE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

<...>

ha pronunciato la seguente:

sentenza

Svolgimento del processo

Con la sentenza ora impugnata per cassazione la Corte d'appello di Bari, parzialmente riformando la prima senten­za, ha accertato che lo scontro tra ciclomotore (di pro­prietà di C. C.A., da lui condotto e con a bordo C.P.) e l'autovettura (di proprie­tà del D.P. e da lui condotto) era avvenuto per colpa concorrente del D.P., nella misura del 70%, e del C., nella restante misura, e per l'effetto ha rideter­minato la somma risarcitoria dovuta a ciascuno dei C..

Propongono ricorso per cassazione i C. a mezzo di cinque motivi. Risponde con controricorso la Società Catto­lica di Assicurazione Coop. a r.l., la quale propone ricor­so incidentale in due motivi. A questo rispondono i C., i quali depositano anche memoria per l'udienza.

Motivi della decisione

Il primo motivo del ricorso principale ed il primo motivo del ricorso incidentale, che possono essere congiuntamente esaminati, siccome entrambi discutono del riparto di re­sponsabilità stabilito dal giudice, sono inammissibili. Es­si, benché siano formalmente intitolati sotto il profilo della violazione di legge e del vizio della motivazione, in realtà chiedono alla Corte di legittimità un nuovo esame ed una nuova valutazione degli elementi probatori in atti, così da ottenere un diverso giudizio sul merito della contro­versia. L'articolazione dei motivi non è, peraltro, neppure autosufficiente, siccome essi fanno riferimento ad atti e documenti dei quali non è fatta una concreta e specifica indicazione.

Il secondo motivo del ricorso incidentale. (che deve essere prioritariamente esaminato rispetto agli altri motivi dell'incidentale) censura la sentenza nel punto in cui, ri­formando la decisione del primo giudice, ha escluso il con­corso di colpa della C., trasportata sul ciclomoto­re e danneggiata nella persona a seguito del sinistro. Il motivo è infondato. La sentenza accerta che la presenza di due persone sul ciclomotore non ha avuto alcuna effi­cienza causale nella produzione del sinistro. Il precedente invocato dalla ricorrente compagnia (Cass. n. 10526/11) - per sostenere che il fatto stesso che il ciclomotore sia stato posto in circolazione con più persone a bordo compor­ta necessariamente la responsabilità del trasportato (il quale ha accettato i rischi della circolazione) - non va letto nel senso che siffatta abusiva circolazione comporti di per sé la responsabilità del trasportato, ma che è pur sempre necessario l'accertamento del contributo causale of­ferto dal trasportato (accertamento che nel caso trattato dal precedente citato era stato concretamente e positiva­mente svolto).

Il secondo motivo del ricorso principale censura - sotto il profilo della violazione di legge e del vizio della motiva­zione - il mancato riconoscimento del danno da lesione del­la capacità lavorativa specifica di C.A. C.. Vi si sostiene che il giudice non ha esercitato la presunzione circa il fatto che la lesione subita è pur sem­pre idonea ad incidere sull'attività che il soggetto avreb­be svolto e nella specie era presumibile che il danneggiato fosse destinato a lavorare nell'azienda agricola familiare. Aggiunge pure il ricorrente che il giudice avrebbe errato nel ritenere che di regola le cd. micropermanenti non inci­dono sulla capacità lavorativa specifica e sono risarcibili solo come danno biologico.

Il motivo è inammissibile, siccome neppure censura le nume­rose e compiute ragioni (che qui non è il caso di trascri­vere, essendo sufficiente richiamare le pagg. 14 e 15 della sentenza) in base alle quali la sentenza ha escluso che fosse riconoscibile in favore della vittima il danno in questione. Quanto alle cd. micropermanenti, il giudice s'è adeguato alla giurisprudenza che esclude che esse producano danno patrimoniale, ma vadano piuttosto a comporre il danno biologico (tra le varie, cfr. Cass. n. 1690/08, n. 2644/13).

Il terzo motivo del ricorso principale censura la sentenza, sotto il profilo della violazione di legge, per non aver valutato la risarcibilità della lesione da perdita della capacità lavorativa di C.A. C. quale dan­no non patrimoniale. Il motivo fa riferimento al principio affermato in sentenza secondo cui le cd. micropermanenti concorrono a comporre il danno non patrimoniale. Il motivo è inammissibile, siccome s'è già visto in prece­denza che la sentenza, attraverso una compiuta motivazione, esclude del tutto che al danneggiato possa essere ricono­sciuta la perdita della capacità lavorativa specifica.

Il quarto motivo del ricorso principale censura la sentenza per non avere, rispetto al danno subito da P.C. proceduto all'adeguata personalizzazione del danno stesso e per averle riconosciuto il danno morale nella mi­sura del 50% del danno biologico.

Il motivo è inammissibile, siccome la questione appare af­fatto nuova in questa sede, né i ricorrenti illustrano, sotto il profilo dell'omessa pronunzia, in quale sede ed in quale momento processuale la questione stessa sia stata proposta.

Per le medesime ragioni è inammissibile il quinto motivo del ricorso principale, con il quale i ricorrenti lamentano che non sia stata valutata la risarcibilità della lesione da perdita di capacità lavorativa della C..

In conclusione, entrambi i ricorsi devono essere respinti, con intera compensazione tra le parti delle spese del giu­dizio di cassazione.

P.Q.M.

La Corte rigetta i ricorsi e compensa interamente tra le parti le spese del giudizio di cassazione.

Commenti

Registrarsi per inviare commenti all'articolo o repliche a commenti
 
Articoli collegati :

» Cass. 16477/2017. L'art. 141 CdA si applica anche se il veicolo antagonista è sconosciuto o scoperto di assicurazione.

Con la sentenza che segue la Corte di Cassazione ha ritenuto che, sulla base sia del dato testuale che delle finalità della norma, che sono quelle di tutelare il terzo trasportato, in caso di scontro, per fargli avere nel modo più semplice e...

» Cass. 20654/2016 - Art. 141 d.lgs.209/2005: il trasportato deve provare non solo il danno, ma anche l'effettivo accadimento del sinistro ed il nesso di causalità tra incidente e danni da risarcire.

Il Tribunale, confermando la sentenza del Giudice di Pace, rigetta l'appello esprimendo un giudizio di inattendibilità del teste e ritenendo, conseguentemente, che l'incidente non sia stato provato. La Corte di Cassazione, nella sentenza in...

» Cass. 19986/2016. Coniuge comproprietario-trasportato del veicolo: ha diritto al risarcimento danni.

Alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione Europea (sentenza 1 dicembre 2011, Churchill Insurance/Wilkinson), giusta il principio solidaristico vulneratus ante omnia reficiendus,  il proprietario trasportato ha diritto,...

» Corte Appello di L'Aquila. Art. 141 CdA: si applica anche senza coinvolgimento di altri veicoli

La Corte d'Appello di L'Aquila, con la sentenza che segue, ha ritenuto che,  ai fini della invocabilità della previsione ex art. 141 d.lgs. 209/2005 non sono previste preclusioni a seconda che il sinistro sia avvenuto o meno a seguito della...

» La tutela del danneggiato: artt. 141 e 149 del D.Lgs. 209/2005

 La tutela del danneggiato: artt. 141 e 149 del d.lgs.209/2005(avv. Maria Cuomo - Giudice di Pace di Nola)   

» Cass. 16181/2015. Il trasportato non deve provare le modalità del sinistro. Il caso del trasportato proprietario del veicolo

Con la sentenza che segue, la Corte di Cassazione ha affermato che il terzo trasportato per essere risarcito dall'impresa di assicurazione del veicolo del quale era a bordo al momento del sinistro deve fornire la prova di aver subito un danno a...

» Cass. 7704/2015. Trasportato proprietario del veicolo: quale azione per ottenere il risarcimento integrale?

"Il diritto del trasportato all'integrale risarcimento del danno costituisce una pacifica acquisizione della giurisprudenza di questa Corte,  a condizione che questi non sia anche proprietario del mezzo. È necessario, però, che tale risarcimento...

» Tribunale di Siena. Trasportato: il conducente del veicolo non è litisconsorte necessario

Anche il Tribunale di Siena ha ritenuto che se il trasportato invoca l'art. 141 del D.Lgs.209/2005 deve convenire in giudizio unicamente la compagnia di assicurazione del veicolo del quale viaggava a bordo, non sussistendo, nella fattispecie, una...

» Cass. 5795/14. E' onere del danneggiante provare che il trasportato non indossava la cintura di sicurezza.

Il conducente del veicolo, in prossimità di una curva, perde il controllo della propria auto la quale, finita fuori dalla sede stradale, si ribalta in una scarpata. A seguito di tale caduta, il trasportato è sbalzato fuori dalla vettura,...

» Art. 141 CdA: inapplicabile se uno dei veicoli coinvolti nel sinistro non è assicurato (A. Esposito)

Gli attori hanno agito, in via principale, ai sensi dell'art. 141 del D. Lgs. 209/2005, nei confronti della S.p.A. UGF Assicurazioni, assuntrice del rischio derivante dalla circolazione del motociclo Honda a bordo del quale era trasportato il...

» Cass. 26239/2013. Trasporto illegittimo di passeggero su ciclomotore: esclusa la responsabilità del conducente se non vi è collegamento con l'evento dannoso.

Con la sentenza che segue, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo il quale l'inosservanza di una norma di circolazione stradale, pur comportando responsabilità sotto altro titolo per l'infrazione commessa, non è di per sè...

» Cass. 19963/2013. Il trasportato anche se proprietario del veicolo e contraente ha diritto al risarcimento

La vittima trasportata ha sempre e comunque diritto al risarcimento integrale del danno, quale che ne sia la veste e la qualità. Tale principio, che, nel caso sottoposto al vaglio della Corte Regolatrice, è stato dichiarato operante anche per il...

» Art. 141 CdA. Trasportato: legittimata passiva è la sola compagnia di assicurazione del vettore (A. Ventimiglia)

Con la sentenza in commento, il Giudice di Pace ha ritenuto che, in caso di lesioni subite dal terzo trasportato, legittimato passivo è unicamente l'istituto assicuratore del veicolo del vettore. Infatti, ha ritenuto il giudicante, in base all'art....

» Art. 141 del D. Lgs. 209/2005. Il terzo trasportato: applicabilità della norma e legittimazione passiva (Margherita e Francesco Annunziata)

 Art. 141 del D. Lgs. 209/2005. Il terzo trasportato: applicabilità della norma e legittimazione passiva (Margherita e Francesco Annunziata) 

» Tribunale di Nola. Art. 141 CdA: l'azione va proposta nei confronti del solo assicuratore del vettore (C.Costabile)

Il terzo trasportato può scegliere se citare in giudizio il solo responsabile del danno, se esercitare l'azione diretta ex art. 144 d.lg. n. 209 del 2005, coinvolgendo anche la compagnia assicuratrice di quest'ultimo, ovvero invocare l'art. 141...

» Trasportato. Mancanza di scontro con altro veicolo: inapplicabilità dell'art. 141 CdA (M. Cuomo).

Nel  caso conclusosi con la sentenza in esame (domanda proposta dal trasportato per le lesioni subite a seguito di sinistro senza coinvolgimento di altro veicolo) il Giudice di Pace ha ritenuto la inapplicabilità dell'art. 141 del D. Lgs. 209/2005...

» Sinistro causato dal solo vettore senza coinvolgimento di altro veicolo: inapplicabilità dell'art. 141 CdA (A.Ventimiglia)

Con la sentenza in esame, il Giudice di Pace ha ritenuto che, alla luce del costante riferimento alla necessaria compresenza di almeno due istituti assicuratori, l'art. 141 del D.Lgs. 209/2005 non è applicabile alle ipotesi di sinistro verificatosi...

» Quattro sul ciclomotore: responsabilità esclusiva del conducente veicolo antagonista e corresponsabilità genitori ex art. 1227 c.c.(M. Cuomo)

Il Giudice di Pace, in questa sentenza, ha ritenuto che il trasporto irregolare (4 persone sul ciclomotore: genitori e due minori), di per sè, non può escludere o limitare la responsabilità del conducente il veicolo antagonista se dalla...

» Cass. 25218/2011: Due sul ciclomotore: responsabilità dei genitori.

La Corte di Cassazione, con la sentenza in esame, ha ritenuto che costituisce massima d'esperienza comune la circostanza che l'impianto frenante di un ciclomotore, progettato per una sola persona, abbia un'efficacia ben minore, quando il mezzo...

» Quattro sul ciclomotore: responsabilità esclusiva del conducente il veicolo antagonista (A.Fuscellaro)

Il Giudice di Pace, in questa sentenza, ha ritenuto che il trasporto irregolare (4 persone sul ciclomotore: genitori e due minori), di per sè, non può escludere o limitare la responsabilità del conducente il veicolo antagonista se dalla...

» Cass. 10526/2011: Tre su ciclomotore: concorso di colpa del trasportato.

Quando la circolazione di un ciclomotore con a bordo tre persone (di cui uno minore) è ricollegabile all’azione o omissione sia del conducente che del trasportato, emerge una fattispecie caratterizzata dal reciproco consenso dei medesimi alla...

» Azione ex art. 141 C.d.A. e modalità richiesta di risarcimento (A.Ferrara)

Il Giudice di Pace con la sentenza che segue ha dichiarato la improponibilità della domanda proposta ex art. 141 D. Lgs. 209/2005 in quanto l'attore, disattendendo il dettato della legge, ha provveduto all'invio della richiesta di risarcimento...

» La tutela del trasportato (Anna Esposito)

IL RISARCIMENTO DEL DANNO SUBITO DAL TERZO TRASPORTATO ( Avv. Anna Esposito - Giudice di Pace di Ottaviano)Il risarcimento del danno subito dal terzo trasportato è disciplinato dall’articolo 141 del Decreto Legislativo n. 209 del 7 settembre...

» Corte Cost. 205/2008 - Ordinanza - Trasportato

"I giudici rimettenti non hanno adempiuto l'obbligo di ricercare un'interpretazione costituzionalmente orientata delle norme impugnate, nel senso cioè che esse si limitino a rafforzare la posizione del trasportato, considerato soggetto debole,...

Giudice di Pace di Nola

Articoli correlati

Eventi Formativi

<<  Dic 2019  >>
 Lu  Ma  Me  Gi  Ve  Sa  Do 
        1
  2  3  4  5  6  7  8
  9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031     

Un brocardo al giorno...

Ignoranti possessio non acquiritur.

Inveni nos in Facebook

Facebook Image

Accesso-Registrazione

logo.png