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O.S.A. Circolazione con targa prova: requisiti (A. Napoletano)

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La targa prova è utilizzabile per la circolazione di un solo veicolo per volta ed è tenuta a bordo dello stesso. Sul veicolo deve essere presente il titolare dell'autorizzazione medesima o un suo dipendente munito di apposita delega ovvero un soggetto in rapporto di collaborazione funzionale con il titolare dell'autorizzazione, purché tale rapporto sia attestato da idonea documentazione e il collaboratore sia munito di delega. Il veicolo  deve esporre posteriormente tale targa, trasferibile da veicolo a veicolo insieme con la relativa autorizzazione. Solo la presenza di tali requisiti garantiscono la copertura assicurativa del veicolo durante l'uso, in quanto, in tal modo, si esclude  che con la medesima autorizzazione ed assicurazione possa contemporaneamente circolare altro veicolo (Giudice di Pace di Nola - sentenza 27 marzo 2015).



REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL GIUDICE DI PACE DI NOLA

nella persona del Giudice di Pace avv. Antonio Napoletano ha reso la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n.2336/2014 del ruolo generale degli affari contenziosi avente ad

oggetto: opposizione sensi artt. 22 e 23 L.689/81

TRA

XXX srl in persona di Vvv Lll quale legale rappresentante pro tempore elettivamente domiciliato in <…> alla via <…>, presso lo studio dell'avv. <…> che la rappresenta e difende in virtù di mandato posto a margine de! ricorso

E

Prefetto della provincia di Napoli in persona del Prefetto pro tempore

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con ricorso depositato a norma e nei termini di cui al DL 285 del 30 aprile 1992 la ricorrente di cui alla intestazione ha proposto opposizione avverso il verbale emesso dalla polizia stradale di Napoli al n. 00000 00000 del 20 aprile 2014 assumendone la Illegittimità per inesistenza della violazione poiché pur non essendo a bordo del veicolo la targa prova era di fatto posseduta dal proprietario della vettura

All'udienza di discussione la P.A. convenuta non si costituiva ma faceva pervenire scritto difensivo.

All'udienza di discussione la causa poteva essere decisa sulla base della documentazione versata in atti ed il Giudice la assegnava a sentenza dando lettura del dispositivo in udienza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Con l'opposizione viene introdotto un giudizio tendente all'accertamento negativo della pretesa sanzionatoria, nel quale l'amministrazione creditrice ha veste sostanziale di attore sotto il profilo dell'onere probatorio.

A seguito dell'opposizione, il giudice ha il potere-dovere di verificare l'intrinseco fondamento, sia sul piano dell'esistenza storica dei fatti e della loro riferibilità all'opponente, sia sul piano della qualificazione giuridica.

Ciò detto va rilevato che l'art.1 del D.P.R. 24.11.01 n. 474 prescrive, al quarto comma, che l'autorizzazione alla circolazione di prova «...è utilizzabile per la circolazione di un solo veicolo per volta ed è tenuta a bordo dello stesso. Sul veicolo è presente il titolare dell'autorizzazione medesima o un suo dipendente munito di apposita delega ovvero un soggetto in rapporto di collaborazione funzionale con il titolare dell'autorizzazione, purché tale rapporto sia attestato da idonea documentazione e il collaboratore sia munito di delega.», mentre il successivo art. 2 prescrive, al primo comma, che «Il veicolo che circola su strada per le esigenze di cui al comma 1 dell'art. 1 espone posteriormente una targa, trasferibile da veicolo a veicolo insieme con la relativa autorizzazione, recante una sequenza di caratteri alfanumerici corrispondente al numero dell'autorizzazione medesima. ...In caso di omissione, si applicano le sanzioni previste dall'articolo 100, comma 13, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n 285»

Emerge chiaramente, dal combinato disposto normativo riportato, che tanto l'autorizzazione quanto la targa ad essa relativa devono trovarsi a bordo del veicolo (e la seconda deve anche essere esposta). Altrettanto chiara e la ratio della norma stessa che è diretta a evitare che con la stessa targa prova circolino più veicoli coordinando tale regolamentazione anche e soprattutto le regole della assicurazione obbligatoria.

Infatti tale assicurazione è stipulata in correlazione con la singola autorizzazione alla circolazione in prova e con la relativa targa-prova, e solo la presenza dell'una e dell'altra a bordo garantiscono la copertura assicurativa del veicolo durante l'uso, in quanto tale presenza esclude che, in virtù della medesima autorizzazione e della medesima assicurazione, che coprono l'utilizzazione di un solo veicolo per volta, possa contemporaneamente circolare altro veicolo.

Di converso, la mancanza del documento d'autorizzazione e della targa-prova a bordo del veicolo integra gli estremi degli illeciti di circolazione con veicolo per il quale non è stata rilasciata la carta di circolazione non potendosi invocare l'autorizzazione in deroga per essere questa applicabile al solo veicolo a bordo del quale si trovi il relativo documento e posteriormente al quale sia applicata la targa-prova e privo della copertura assicurativa.

In tal senso a nulla rileva l'assunto del ricorrente circa il fatto che la targa prova non era apposta su altro veicolo ma veniva immediatamente portata sul luogo dell'accertamento e apposta al veicolo poiché il dettato normativo contempla un illecito formale, di pura condotta, mirando non tanto a reprimere l'abuso effettivo dell'autorizzazione con il comminare la sanzione in relazione ad una fattispecie nella quale esso siasi in concreto verificato, quanto piuttosto a prevenirlo, con la sanzione, il concretizzarsi della fattispecie.

I rilievi della ricorrente conseguentemente non possono essere condivisi perché contrari a quello che è il dettato normativo.

li ricorso va pertanto rigettato perché infondato.

La mancata costituzione della pubblica amministrazione a mezzo di difensore consentono di compensare integralmente tra le parti le spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace, ogni altra istanza ed eccezione disattesa, così provvede:

1) rigetta il ricorso perché infondato;

2) compensa integralmente tre le parti le spese di giudizio

Nola 27 marzo 2015

Il Giudice di Pace

Avv.Antonio Napoletano

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Giudice di Pace di Nola

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