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Autovelox e Tutor: quale tolleranza applicare? (A. Napoletano)

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Con la sentenza che segue il Giudice di Pace ha ritenuto che l'applicazione della tolleranza del 5% prevista per gli autovelox -  che consentono  la rilevazione immediata della velocità -  non può essere applicata ad altri sistemi di misurazione ed in particolare alle apparecchiature SICve, strumenti che consentono l'accertamento di violazioni  attraverso il calcolo della velocità media percorsa tra due postazioni, con la conseguenza che, per necessaria analogia con la media calcolata con mezzi diversi, ai "tutor" dovrebbe applicarsi la riduzione prevista dall'art. art. 345, comma 3° disp. att. C.d.S. (riduzione progressiva del 5%, 10% e 15%) - (Giudice di Pace di Nola - Sentenza del 28 marzo 2014).


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Nola, in persona del Giudice avv. Antonio Napoletano, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa iscritta al n. 4964/13 Ruolo Generate Affari Contenziosi Civili, avente ad oggetto: opposizione a sanzione amministrativa,

TRA

Soc. PPP spa in persona del suo legale rappresentante pro tempore <…> elettivamente domiciliato in Palma Campania alla via <…> presso lo studio dell'avv. AAA PPP In virtù di mandato posto a margine del ricorso introduttivo

E

Prefetto pro tempore della provincia di Napoli

NONCHE'

Centro Nazionale accertamento infrazioni di Roma in persona del Dirigente pro tempore

MOTIVI DELLA DECISIONE

Preliminarmente va rilevato che il Prefetto della provincia di Napoli ha provveduto a depositare una memoria difensiva allegando alla stessa una fotocopia del verbale opposto

Il ricorso appare fondato e va accolto.

La verbalizzazione è stata effettuata in seguito a lettura dei dati provenienti da apparecchio tutor posta sul tratto autostradale della A30 Caserta - Nola - Salerno per aver superato di oltre 10 Km e non oltre i 40 km i limiti massimi di velocità previsti in quei tratto autostradale con la misurazione di 152,53 km/h con l'applicazione della tolleranza pari al 5% del valore rilevato.

L'applicazione della tolleranza del 5% prevista ex D.M. 29/10/97 alle apparecchiature autovelox pur se applicata all'infrazione opposta appare non conforme alla norma vigente poiché per tutte le rilevazioni della velocità operate con mezzi differenti dall'autovelox - che consente la rilevazione della velocità immediatamente - non può essere applicata tale riduzione di tolleranza; nel casi di rilevazione della trasgressione di eccesso di velocità con il sistema del c.d. scontrino di entrata ed uscita autostradale il criterio da applicare deve essere quello di cui al comma III° dell'art. 345 delle disp. Att. del codice della strada.

Non può infatti ritenersi "Autovelox" l'apparecchiatura SICVe in quanto questo strumento consente di accertare le violazioni di “eccesso di velocità" attraverso il calcolo della media di velocità percorsa tra due postazioni, con la conseguenza che, per necessaria analogia con la media calcolata con mezzi diversi, al "tutor" deve applicarsi la riduzione prevista ex citato art. 345, comma 3° disp. att.

In assenza di norma precisativa In relazione alla riduzione da applicare non può precedersi alla applicazione di alcuna riduzione ovvero ove si ritenesse dì poter applicare per analogia la riduzione di cui all'art. 345 III comma cds la riduzione da applicare sarebbe progressiva del 5%, 10% e 15%.

D'altro canto la legge prevede in ogni caso la necessità di effettuare una riduzione ma, non conoscendo il criterio da applicare per rilevazioni effettuate con apparecchiature differenti dall'autovelox ne deriva l'impossibile di una corretta verifica del comma della norma ex art. 142 violato.

Pertanto, in ogni caso in cui venga applicata tout court la sola riduzione del 5% nei casi di accertata violazione mediante calcolo della velocità media non vi è certezza dell'esatto accertato superamento della velocità massima consentita.

In tali condizioni l'accertamento effettuato appare dubbio in ordine al criterio applicato per la riduzione perché non previsto dalla legge.

Non potendo pertanto conoscere l'effettiva velocità dell'autoveicolo deve ritenersi non possibile provare la commissione della violazione da parte dell'opponente trovando applicazione l'art. 23 legge 689181.

L'esame e l'accoglimento di uno dei motivi del ricorso consente di tralasciare l'esame degli altri motivi su cui si fonda l'opposizione anche in ordine alle spese atteso che la novità della materia e le recenti elaborazioni giurisprudenziali consentono dl compensare interamente tra le parti le spese di giudizio.

p.q.m.

Il Giudice di Pace così provvede:

i) annulla il verbale n. <…> emesso dal centro nazionale accertamento infrazioni;

b) compensa interamente tra le parti le spese di giudizio;

C) dichiara la sentenza provvisoriamente esecutiva come per legge;

Nola 28 marzo 2014

Il Giudice di Pace

Avv. Antonio Napoletano

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La postazione di rilevazione della velocità (autovelox) deve essere debitamente e preventivamente segnalata non solo sulla strada ove è collocata, ma anche sulle strade che in questa confluiscono (Cass. Ordinanza 13.01.2011, n. 680).

» Cass. 3701/11: Annullabili le multe fatte con autovelox su strade urbane.

Le multe fatte con autovelox automatici situati su strade urbane ordinarie sono annullabili dal giudice anche quando l'apparecchiatura è autorizzata dal Prefetto (Cass. II sez.Civile, 15 febbraio 2011 n.3701).

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