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Riassunzione intempestiva: nullità del mandato conferito per il primo giudizio (M.Cuomo)

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Riassunzione intempestiva intervenuta quando il primo giudizio si era già estinto in quanto non riassunto nel termine di  tre mesi. Il Giudice di Pace con la sentenza in commento, che di seguito si riporta, ha ritenuto  che il mandato rilasciato per il primo processo e richiamato nella comparsa riassuntiva, non può ritenersi valido anche per il giudizio riassunto con la conseguenza che, quand'anche si volesse attribuire alla comparsa riassuntiva introduttiva del procedimento lo stesso effetto di una citazione, non potrebbe non dichiararsi la sua inammissibilità per difetto dello ius postulandi del procuratore (Giudice di Pace di Nola - ex Ottaviano - sentenza del 23.01.2015).


UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI NOLA

EX UFFICIO DEL GUDICE DI PACE DI OTTAVIANO

R E P U B B L I C A I T A L I A N A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace DOTT.SSA. MARIA CUOMO, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nella causa iscritta al n. 1790/12

assegnata a sentenza il 23/1/15

promossa da

AAA GGG, nato a <…> (NA), il <…> e res.te in Terzigno (NA) alla <…>, (C.F. <…>) ed elett.te dom.to in <…> (NA), al <…>, presso e nello studio dell’Avv. Ggg Ppp (C.F. <…>), dal quale è rapp.to e difeso, giusto mandato a margine dell’atto di citazione del 03.05.2011, notificato ex adverso il 12.05.2011. (Fax 081 <…>)- parte attrice -

CONTRO

Comune di Terzigno, in persona del Sindaco p.t. Domenico Auricchio, domiciliato per la carica presso la Casa Comunale sita in Terzigno (Na) alla Via Gionti n. 16, Codice Fiscale 84003450636, rapp.to e difeso dall’avv. Aaa Bbb, codice fiscale <…>, con procura a margine della comparsa facente seguito alla Determina di Giunta Comunale n. <…> del <…>, e con lui elett.te dom.to presso il suo studio in <…> (Na) alla Via <…> ( fax 081. <…> e/o alla casella di posta elettronica certificata: <…>@pecavvocatinola.it); - convenuto -

NONCHE'

ECOTERZIGNO S.c. a r.l., in persona del legale rapp.te p.t., con sede in Rovigo al Viale delle Industrie n. 13/A, (società consortile costituita ai sensi dell’art. 96 D.P.R. n. 554/99 tra la Costruzioni Dondi S.p.A. e la COSAP — Consorzio Stabile Appalti Pubblici, per notar <…> repertorio n.ro 299499 racc. 77024 del 14.03.2007), elettivamente domiciliato in <…>Via <…>, presso lo studio dell’avvocato Eee NNN, C.F.: <…> fax.: 081. <…>; legalmail: <…>@avvocatinapoli.legalmail.it ), dal quale è rappresentato e difeso giusta mandato a margine della comparsa; terzo chiamato in causa -

OGGETTO: Risarcimento danni

CONCLUSIONI: Come da verbale

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Preliminarmente si osserva che non si è proceduto alla redazione dello svolgimento del processo, in ossequio al nuovo art. 132 c.p.c. come novellato ex lege 69/09, entrata in vigore il 4/7/09 .

Della domanda proposta da AAA GGG con la comparsa in riassunzione (ex art. 125 DISP ATT. C.P.C. stante la mancata iscrizione a ruolo della citazione del 3/5/11 notificata il 12/5/11 contenente l'invito a comparire dinanzi alla Autorità giudiziaria per il 19/9/11 ), ritualmente notificata, volta ad ottenere la declaratoria di responsabilità del comune di TERZIGNO nella determinazione dell’evento verificatosi in data 1/12/10, alle ore 20,00 circa, in Terzigno alla Via Volta e, quindi, volta ad ottenere la condanna della parte convenuta , al risarcimento dei danni subiti dal suo VEICOLO AUDI A3 tg. XX0X0XX nella misura contenuta nei limiti della competenza , va ritenuta l'inammissibilità per il difetto di procura .

Invero, l'art 307 del Codice di Procedura Civile dispone che, se dopo la notificazione della citazione nessuna delle parti si sia costituita entro il termine stabilito dall'articolo 166, ovvero se, dopo la costituzione delle stesse, il giudice, nei casi previsti dalla legge, abbia ordinato la cancellazione della causa dal ruolo , il processo, salvo il disposto del secondo comma dell'articolo 181 e dell'articolo 290, deve essere riassunto davanti allo stesso giudice nel termine perentorio di tre mesi , che decorre rispettivamente dalla scadenza del termine per la costituzione del convenuto a norma dell'articolo 166, o dalla data del provvedimento di cancellazione ; altrimenti il processo si estingue ......L'estinzione opera di diritto ed è dichiarata con ordinanza del giudice istruttore, ovvero con sentenza del collegio...

Nel caso che ci occupa, la riassunzione del procedimento sottoposto alla cognizione di questo Giudice, deve ritenersi intempestiva ed intervenuta allorquando il primo processo si era già estinto, atteso che esso andava riassunto nel termine di mesi tre decorrenti dal 19/9/11 (data di comparizione indicata in citazione, coincidente con la data in cui la parte convenuta avrebbe potuto costituirsi) e, quindi, entro il 19/12/11, mentre la comparsa di riassunzione è stata presentata per la notifica solo in data 17/2/12.

Conseguentemente, il mandato rilasciato per il primo processo, richiamato nella comparsa riassuntiva, non può ritenersi ulteriormente valido anche per il presente giudizio, per cui, quand'anche volesse attribuirsi alla comparsa riassuntiva introduttiva del procedimento, lo stesso effetto di una citazione, non potrebbe non dichiararsi la sua inammissibilità per difetto dello ius postulandi del procuratore.

A tal fine, si impone l'obbligo di verificare la possibilità di sanare tale difetto.

La riscrittura dell’articolo 182 c.p.c. - operata dalla L. 18 giugno 2009 n. 69 - ha visto l’introduzione di un “termine perentorio” per “la costituzione della persona alla quale spetta la rappresentanza o l’assistenza, [nonché] per il rilascio delle necessarie autorizzazioni, ovvero per il rilascio della procura alle liti o per la rinnovazione della stessa”, che il giudice deve concedere laddove rilevi “un difetto di rappresentanza, di assistenza, o di autorizzazione ovvero un vizio che determina la nullità della procura al difensore”.

In particolare, la previsione di un termine “per il rilascio della procura alle liti” ha posto l’interprete innanzi alla necessità di interrogarsi circa la reale portata di tale inciso.

Il richiamo, da parte dell’art. 182 c.p.c., esclusivamente al “vizio che determina la nullità della procura del difensore” e la previsione di cui al comma secondo dell’art. 125 c.p.c. (rimasto invariato), ai sensi del quale “la procura al difensore dell’attore può essere rilasciata in data posteriore alla notificazione dell’atto, purché anteriormente alla costituzione della parte rappresentata”, impone la distinzione tra i vizi della procura idonei a cagionarne la nullità, e la diversa ipotesi nella quale questa manchi del tutto perchè solo nel primo caso come chiarito dalla Corte di Cassazione, la procura sarebbe provvisoriamente efficace fino alla declaratoria di nullità; nel secondo (procura inesistente), essa non sarebbe idonea a creare alcun rapporto processuale in capo alla parte, mancando lo jus postulandi.

Orbene, proprio il riferimento della novella al solo “vizio che determina la nullità della procura al difensore” è un sostanziale indizio della voluntas legis di escludere dal novero della sanabilità dei casi di inesistenza della procura; infatti, sembrerebbe “fin troppo intenzionale il riferimento al vizio che determina la nullità della procura al difensore, piuttosto che al “difetto” della procura medesima”.

In tale ottica, ritiene questo Giudice che il rilascio ex novo va ricondotto unicamente al caso in cui il vizio della procura derivi da difetto di rappresentanza o autorizzazione della parte ex art. 75 c.p.c., vizi che , per la loro sanatoria richiedono altresì la regolarizzazione del ministero del difensore tramite l’eventuale rilascio di una nuova procura da parte del legittimato dovendosi, in ogni caso, rilevare come la mancata modifica dell’art. 125 comma secondo c.p.c., sia di ostacolo ad una qualunque interpretazione estensiva dell’art. 182 c.p.c., potendo i vizi derivanti dall’inesistenza della procura essere sanati dopo la notificazione dell’atto introduttivo del giudizio, ma, pur sempre, prima della costituzione della parte attrice.

Del resto, l’art. 83 c.p.c., prevede che “quando la parte sta in giudizio col ministero di un difensore, questi deve essere munito di procura” (comma primo), e ciò affinché il difensore possa esercitare lo jus postulandi in rappresentanza della parte che l’ha conferita.

La procura rappresenta, infatti, il presupposto della valida instaurazione del rapporto processuale, non operando nel campo processuale il principio secondo il quale gli effetti degli atti posti in essere da soggetto privo del potere di rappresentanza, possono essere ratificati con efficacia retroattiva, eccettuato quanto previsto dall’art. 125 c. 2 c.p.c. (Cass. 9 aprile 2009 n. 8708), restando esclusa, al di fuori di tale ultima ipotesi, qualsivoglia possibilità di sanatoria e/o ratifica (Cass. 22 giugno 1995; Cass. 4 marzo 1998 n. 24503; Cass. 18 aprile 2003 n. 6297; Cass. 9 marzo 2005 n. 5175).

Per quanto sopra, stante l'estinzione del procedimento presupposto, il procuratore non poteva instaurare altro procedimento avvalendosi della procura che aveva ricevuto in precedenza.

Mancando la procura, non vertendosi in una delle ipotesi che ex art. 182 c.p.c. giustificano la possibilità di regolarizzazione, la domanda, così come proposta deve ritenersi inammissibile.

L'esame di tale aspetto della vicenda assorbe l'esame di tutti gli altri punti della vertenza.

La particolarità dei motivi della decisione e la decisione in rito, giustifica la compensazione delle spese di lite.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da AAA GGG contro il Comune di Terzigno e sulal domanda di malleva proposta dall'ENTE nei confronti della ECOTERZIGNO così provvede:

- Dichiara la inammissibilità dell'azione per difetto dello ius postulandi del procuratore;

Compensa tra le parti le spese di lite; Così deciso in Nola il 23/1/15

IL GIUDICE DI PACE

DOTT.SSA MARIA CUOMO

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Rinotifica atto citazione. Originale dell'atto presentato per la rinotifica privo della sottoscrizione del procuratore e privo di mandato (sebbene sia richiamata la esistenza della procura alle liti posta a margine della citazione originale)....

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