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Indennizzo diretto: requisiti per l'applicabilità dell'art. 149 CdA (Luigi Scognamiglio)

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Con la sentenza che segue il Giudice di Pace ha ritenuto che perchè  il danneggiato possa invocare il meccanismo del c.d. indennizzo diretto disciplinato dall'art. 149 del Codice delle Assicurazioni Private è necessario che nella richiesta di risarcimento danni sia indicato il numero di targa e il numero di polizza della compagnia di assicurazione del veicolo antagonista aggiungendo, inoltre,  che "condizione indispensabile per ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione è la compilazione del modulo CAI nel quale non possono essere omessi: i nomi degli assicurati,i nomi delle rispettive compagnie di assicurazione, le targhe dei veicoli coinvolti, le circostanze del sinistro, le firme dei conducenti ". E' necessario, infine, che non vi siano contestazioni in ordine alla dinamica del sinistro (Giudice di Pace di Nola - ordinanza-sentenza del 07.10.2014).


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL GIUDICE DI NOLA

nella persona del giudice Avv. Luigi Scognamiglio ha pronunciato la seguente

ORDINANZA - SENTENZA

nel procedimento avente n.. R.C. 3968/2014 avente ad oggetto: Risarcimento danni.

TRA

AAA AAA C.F. <…>, rapp.to e difeso dall'avv. <…> C.F. <…> e tutti elett.te dom.ti in <…> alla <…> giusta mandato a margine dell'atto di citazione; pec: <…>@legalmai.IT

ATTORE

E

Società Groupama Assicurazioni spa a mezzo della Procuratrice Speciale dott. <…>, giusta procura per notar <…> di Roma del <…>, rep. <…>, raccolta <…> P.IVA 00885741 009 con sede in ROMA alla Via Cesare Pavese n.. 385, rapp.ta e difesa dall'avv. <…>a giusta mandato in calce alla comparsa di costituzione, elett.te dom.ti in NAPOLI alla <…>; pec: <…>@avvocatinapoli.legamail.it

CONVENUTA

Udienza 23.09.2014

FATTO E DIRITTO

Con atto di citazione ritualmente notificato l'istante, premesso di essere proprietario di autovettura tg. XX 0X0 XX danneggiatasi nel sinistro avvenuto il 07.04.20I3 conveniva ex art. 149 CdS la spa Groupama Assicurazioni quale compagnia assicuratrice per RCA il proprio veicolo al fine di sentirla condannare al risarcimento dei danni subiti dalla propria autovettura, previo accertamento dei fatti di causa.

In data 25 luglio 2014 si costituiva in cancelleria la società convenuta con regolare comparsa di costituzione la quale impugnava la domanda attorea e ne chiedeva il rigetto.

In via preliminare eccepiva, fra l'altro, l'inammissibilità della domanda ex art. 149 CdS in quanto il veicolo danneggiante tg. YY 0Y0 YY da visura ANIA-SIC risultava sprovvista di copertura assicurativa al momento del sinistro.

Precisava che in data 27 maggio 2014, a mezzo nota inviata all'istante prima che la causa venisse iscritta a ruolo (avvenuta il 27.06-2014) rendeva edotto la parte attorea dell’eccepita circostanza.

All'udienza di prima comparizione fissata in citazione al 07 luglio 2014 ma rinviata di ufficio al 23 settembre 2014 con assegnazione al sottoscritto Giudicante, le parti si riportavano ai rispettivi atti e ne chiedevano l'accoglimento.

La causa veniva riservata per la pronuncia sulla sollevata eccezione di inammissibilità.

Giova, anzitutto, premettere che la decisione sulla questione preliminare relativa all'ammissibilità della domanda ex art 149 CdS proposta da AAA AAA nei confronti della spa GROUPAMA Assicurazioni assume la forma dell'ordinanza in forza delle modifiche apportate al codice di rito dalla legge 69/2009, applicabili ratione temporis al presente procedimento in quanto introdotto dopo 4 luglio 2009.

Al riguardo va evidenziato che la procedura di indennizzo diretto, istituita con l’art. 149 D lgs n. 209/2005, rappresenta una norma avente le caratteristiche proprie di una legge speciale, in quanto viene a prevalere su una norma ordinaria

In tale ottica, la stessa prevede per la sua applicazione che i due veicoli coinvolti in un incidente risultino identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria.

Le imprese di assicurazione stipulano fra loro una convenzione ai fini della regolazione dei rapporti organizzativi ed economici per la gestione del risarcimento diretto.

Per la regolazione contabile dei rapporti economici, la convenzione deve prevedere una stanza di compensazione dei risarcimenti effettuati.

Da quanto riportato, appare evidente che in assenza di una valida copertura assicurativa di uno dei veicoli, al momento del sinistro, la procedura di indennizzo diretto non può trovare applicazione, in quanto verrebbero a mancare i requisiti propri del procedimento, anche perché la compagnia del danneggiato, tenuta al pagamento del risarcimento, non potrebbe effettuare la compensazione con la compagnia assicuratrice del veicolo antagonista.

Da un esame preliminare degli atti di parte attorea emerge che sia nella missiva di messa in mora (siglata da questo Giudicante) che nell'atto di citazione notificato alla convenuta società, viene soltanto indicata la targa (YY 0Y0 YY) di una presunta FORD ESCORT senza mai far riferimento al numero di polizza della compagnia di assicurazioni che garantiva per la RCA detto veicolo, omettendo altresì anche il nominativo del presunto proprietario le cui generalità non possono neanche essere desunte da una ispezione PRA o documentazione similare in quanto manchevole nella produzione attorea. Questi atti, pertanto, sono privi dei requisiti previsti dalla normativa in materia sia del CdA sia del Codice di Procedura Civile.

E' ancora da evidenziare che in data 18 giugno 2013 la spa GROUPAMA inviava al legale di parte attorea nota a mezzo della quale chiedeva di integrare la richiesta di risarcimento danni indicando il nominativo dell'impresa assicurativa di controparte: detta richiesta è risultata inevasa.

E' comunque da rilevare che parte attorea ha depositato copia raccomandata a.r. di richiesta risarcimento danni e messa in mora alla società convenuta e inviata per conoscenza alla spa GENERALI ASSICURAZIONI (n. <…> del 31 maggio 2013) senza indicare nel contesto della missiva, a quale titolo veniva inviata la missiva anche a quest'altra società di assicurazioni, per mancanza dei requisiti come già precisato sopra.

L'istante, ancora, ha omesso di attivare la c.d. procedura CID la quale consiste in un accordo stipulato tra le maggiori compagnie assicuratrici operanti in Italia. Condizione indispensabile per ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione è la compilazione del modulo CAI nel quale non possono essere omessi: i nomi degli assicurati,i nomi delle rispettive compagnie di assicurazione, le targhe dei veicoli coinvolti, le circostanze del sinistro, le firme dei conducenti. E' altresì necessario che il sinistro riguardi solo due veicoli a motore, che l'incidente abbia causato danni materiali c/o lesioni non gravi alla persona e che non ci sono contestazioni sulla dinamica del sinistro.

PQM

Sciogliendo la riserva e definitivamente, pronunciando sulla domanda come proposta, così provvede:

• DICHIARA l'inapplicabilità del procedimento per indennizzo diretto con dichiarazione di inammissibilità della domanda per i motivi sopra elencati;

• CONDANNA AAA AAA al pagamento delle competenze di giudizio liquidate complessivamente in euro 1.000,00 di cui euro 100,00 per spese ed euro 900,00 per competenze legali oltre CPA e I VA e le ulteriori competenze come per legge.

• La presente pronuncia viene munita della formula di immediata esecuzione

NOLA 07/10/2014

Il Giudice di Pace

Avv. Luigi Scognamiglio

Commenti

avatar Mimmo G.
0
 
 
Ma il codice delle assicurazioni non parla di 30 giorni per il cai a doppia firma e di 60 per il cai ad una sola firma in caso di danni a cose, come tempo concesso all'assicurazione per fare un offerta o per motivare il diniego dell'offerta stessa?
Infatti l'art 148 prevede espressamente che il termine di 60 giorni è ridotto a 30 quando il modulo di denuncia sia stato sottoscritto da entrambi i conducenti.
Quindi è pacifico che per il c.d indennizzo diretto non è necessaria la doppia firma dei conducenti visto che lo stesso art.148 prevede la possibilità che il CAI sia ad una firma sola.
avatar Mimmo G.
0
 
 
Oramai e tutto finito. Tirare giù la serranda e tutti a casa, altro che giudice di pace.
Ma gli è mai capitato al dott. Scognamiglio un incidente stradale con danni al proprio veicolo?
Riguardo alla compilazione del CAI, il giudice ha preso alla lettera, l' acronimo di Cai, dove per A sta per amichevole, dunque si presume che i danneggiati o siano amici o lo diventino.
Nell'ultima parte della sentenza il giudice scive:" Condizione indispensabile per ottenere il risarcimento direttamente dalla propria compagnia di assicurazione è la compilazione del modulo CAI nel quale non possono essere omessi: i nomi degli assicurati,i nomi delle rispettive compagnie di assicurazione, le targhe dei veicoli coinvolti, le circostanze del sinistro, le firme dei conducenti.
Praticamente un abrogazione del c.d.indennizzo diretto, allora ritorniamo alla vecchia legge e buonanotte al secchio.
Riguardo poi alla liquidazione delle spese sono d'accordo con il collega Franco, spropositate e punitive nei confronti dell'attore.
avatar Franco R.
+1
 
 
Ma mi sembra di capire che è stata fatta una sola udienza. Ma se l'attore avesse vinto la causa il Giudice glieli avrebbe dati 1000 euro di onorari? Ma quali tariffe ha applicato? Se il valore della causa fosse stato fino a 1100 euro avrebbe dovuto liquidare, per una udienza, 130 euro (fase di studio e fase introduttiva) se fino a 5200 euro 465 Euro. Da dove escono i 1000 euro di cui cento di spese?
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