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Caduta di pedone in pieno giorno: il pericolo è evitabile con la normale diligenza (M.Marchese)

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In tema di lesioni a seguito di incidente stradale affinché le condizioni della strada assumano un'esclusiva efficienza causale dell'evento, è necessario che le sue anomalie assumano i caratteri dell'insidia e del trabocchetto, di guisa che per la loro oggettiva invisibilità e la conseguente imprevedibilità integrino una situazione di pericolo occulto inevitabile con l'uso della normale diligenza; qualora, invece, adottando la normale diligenza che si richiede a colui che usa la strada, la situazione di pericolo sia conoscibile e superabile, la causazione dell'infortunio non può che fare capo esclusivamente o direttamente a chi non abbia adottato la diligenza imposta, diligenza tanto più necessaria, nel caso in specie, dove la presenza di ciottoli richiedeva un'attenzione particolare (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza del  30.09.2013).


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Ottaviano, Dr. Michele Marchese, ha pronunziato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. 2143/2011 del Ruolo Generale degli Affari civili ,dell'anno 2011, riservata in decisione all'udienza del 30.09.2013, avente ad oggetto risarcimento danni per fatti illeciti

TRA

MMM Fff, nata a <…> il <…>, ( C.F. <…>), elettivamente domiciliata in <…> (NA) alla <…> presso lo studio legale dell'Avv. <…> che la rappresenta e difende, giusto mandato rilasciato a margine dell'atto di citazione  ATTRICE

E

Casa di Salute Santa Lucia s.r.l, in persona del legale rappresentante p.t, rappresentata e difesa dagli Avv. <…>, giusto mandato rilasciato in calce alla copia notificata dell'atto di citazione, in uno ai difensori elettivamente domiciliata presso lo studio legale dell'Avv. <…> CONVENUTA

CONCLUSIONI Come da verbale di causa del 30.09.2013.

MOTIVI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE

Con atto di citazione ritualmente notificato l'attore conveniva in giudizio la casa di Cura Santa Lucia srl al fine di chiederne la condanna al risarcimento di tutti i danni conseguenti alle lesioni subite a seguito dell'allegato incidente stradale accaduto in data 27.10.20 10, alle ore 11/ 11,30 circa in San Giuseppe Vesuviano (NA) presso il piazzale antistante la suddetta clinica.

Si costituiva la convenuta che contestava estensivamente la fondatezza della domanda, come da relativa comparsa.

Il rapporto giuridico risulta validamente instaurato tra il titolare attivo e il titolare passivo del rapporto sostanziale dedotto in lite.

La domanda non è fondata e va rigettata.

I testi escussi, Lll Ggg e Lll Lll, rispettivamente coniuge e figlia, riferivano che MMM Fff, inciampava su alcuni ciottoli sconnessi e, per l'effetto cadeva ai suolo, riportando escoriazioni alle ginocchia e lesione al piede destro.

Riferivano, altresì, che il luogo in cui l'istante inciampava era coperto da alcune foglie; che nell'immediatezza del fatto, i sanitari della Clinica non prestavano le dovute cure, tant'è che il giorno successivo la stessa veniva trasportata presso il P.S. dell'Ospedale di Nola dove le veniva diagnosticata la frattura del V metatarso del piede destro.

Occorre osservare che il fatto risulterebbe accaduto in pieno giorno, in luogo verosimilmente caratterizzato dalla presenza di altri utenti della clinica; tuttavia, gli unici testi indicati come persone informate sul fatto sono i familiari le cui dichiarazioni sono inevitabilmente pervase da interesse.

Tali dichiarazioni, peraltro, non trovano riscontro nel referto medico del 27.10.2010 dove veniva diagnosticata una semplice " nevralgia ' patologia certamente compatibile con una caduta accidentale.

Nell'atto introduttivo si imputa l'incidente all'avvallamento/sconnessione del piano di calpestio del piazzale, non visibile né segnalato.

Dalla documentazione fotografica allegata emerge che la pavimentazione del piazzale è caratterizzata da ciottoli; in particolare, dalla fotografia n. 1 emerge un' avvallamento della pavimentazione in un tratto considerevole che per le sue dimensioni risulta palesemente visibile.

Rileva osservare che l'attore ha depositato n. 4 fotografie prive di data certa, delle quali le ultime due assolutamente irrilevanti perché non supportate da alcun riferimento specifico al luogo e le prime due riproducenti l'anomalia poc'anzi indicata senza altra ulteriore sconnessione visibile.

Consegue che pur imputandosi l'incidente alle descritte condizioni della pavimentazione della strada, le stesse si manifestano tali da non costituire un'insidia oggettivamente non visibile.

Invero, anche ammettendo la presenza delle foglie sul piazzale, circostanza non riscontrabile, giammai le stesse possano essere state tali per numero e dimensioni da occultare completamente il tratto stradale oggetto del passaggio e da giustificare il calpestio dell'istante.

In tema di lesioni a seguito di incidente stradale affinché le condizioni della strada assumano un'esclusiva efficienza causale dell'evento, è necessario che le sue anomalie assumano i caratteri dell'insidia e del trabocchetto , di guisa che per la loro oggettiva invisibilità e la conseguente imprevedibilità integrino una situazione di pericolo occulto inevitabile con l'uso della normale diligenza; qualora, invece, adottando la normale diligenza che si richiede a colui che usa la strada, la situazione di pericolo sia conoscibile e superabile, la causazione dell'infortunio non può che fare capo esclusivamente o direttamente a chi non abbia adottato la diligenza imposta, diligenza tanto più necessaria ,nel caso in specie, dove la presenza di ciottoli richiedeva un'attenzione particolare.

Le emergenze processuali seppure insufficienti ai fini della rilevanza probatoria in uno alla peculiarità della fattispecie e alla concreta valutazione degli interessi sottostanti giustificano la compensazione delle spese di lite.

P.Q.M

Il Giudice di Pace di Ottaviano - Dr. Michele Marchese - definitivamente pronunziando, disattesa ogni contraria domanda, istanza ed eccezione così provvede:

1) rigetta la domanda;

2) compensa le spese di lite.

Così' deciso. Ottaviano, 30.09.20 13

Il Giudice di Pace

dott. Michele Marchese

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