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Sinistro senza collisione: inapplicabilità indennizzo diretto (A. Esposito)

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Mentre l'art. articolo 149 del D.Lgs. 209 del 7 settembre 2005, nel disciplinare la procedura di risarcimento diretto, si riferisce genericamente ai sinistri tra due veicoli, inducendo a ritenere che la suddetta procedura sia applicabile a ciascuna tipologia di sinistro, con o senza collisione tra i veicoli coinvolti, il regolamento di attuazione all'articolo 1, lettera d ) chiarisce la nozione di « sinistro » qualificandola come « la collisione avvenuta nel territorio della Repubblica tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria». Dalla lettura congiunta delle due norme si evince, pertanto, che la procedura di risarcimento diretto si applica ai soli casi di sinistri con collisione verificatisi tra due veicoli a motore identificati e regolarmente assicurati, con esclusione di tutti gli incidenti stradali verificatisi in assenza di scontro tra i veicoli coinvolti (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza del 05 aprile 2013) .


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Ottaviano, avvocato Anna Esposito, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al numero 2100/09 del Ruolo Generale degli affari contenziosi avente a oggetto:

risarcimento danni derivante dalla circolazione di autoveicoli, vertente

TRA

UUU Ggg, nato a San Giuseppe Vesuviano il <…>, C.F. : <…>, residente in Ottaviano, alla Via <…>, elettivamente domiciliato in <…>, alla Via <…>, nello studio dell'avvocato <…>, che lo difende e lo rappresenta, in virtù di procura a margine dell'atto di citazione in giudizio; ATTORE

E LA

S.p.A. UGF Assicurazioni, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, con sede in Bologna, alla Via Stalingrado, 45; CONVENUTA CONTUMACE

NONCHE' IL

FFF Ggg, nato a <…> il Giuseppe <…> C.F.: <…>, residente in Nola, alla Via <…>, elettivamente domiciliato in <…>, alla Via <…>, nello studio dell'avvocato <…> e del p. avvocato <…>a, che lo difendono e lo rappresentano in virtù di procura a margine della comparsa di costituzione e risposta; CONVENUTO

CONCLUSIONI

ll'udienza del 22 marzo 2013, l'attore concludeva per l'accoglimento della domanda.

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Preliminarmente, rileva osservare che non si è proceduto alla redazione dello svolgimento del processo, in puntuale applicazione della norma dettata dall'articolo 132, c.p.c., come novellato dall'articolo 45, comma 17, della legge numero 69 del 18 giugno 2009, entrata in vigore il 4 luglio 2009, con applicazione immediata anche ai giudizi pendenti in primo grado, ai sensi dell'articolo 58, 2° comma, della citata legge.

Passando a esaminare le ragioni di diritto della decisione rileva osservare che va dichiarata la contumacia della S.p.A. UGF Assicurazioni, ritualmente citata e non costituitasi in giudizio.

Ancora in via preliminare rileva osservare che va dichiarata l'inammissibilità della domanda proposta, ai sensi dell'articolo 149 del decreto legislativo numero 209 del 7 settembre 2005, c. d. Codice delle Assicurazioni Private, dall'UUU Ggg, tendente al risarcimento dei danni che lo stesso assume di aver sofferto in qualità di proprietario dell'autovettura Ford Fiesta, targata XX 0X0 XX.

Per un più agevole approccio al thema decidendum rileva osservare che la procedura di risarcimento diretto è disciplinata dal citato articolo 149 e dagli articoli 3 e 4 del relativo regolamento di attuazione ( D.P.R. numero 254 del 18 luglio 2006 Regolamento recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale - entrato in vigore il 1° gennaio 2007, ed applicabile ai sinistri verificatisi a partire dal 1° febbraio 2007)

Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 149 e degli articoli 1, 3 e 4 del citato D.P.R. numero 254 del 2006, la procedura di risarcimento diretto ( secondo la quale, il danneggiato, in presenza di particolari condizioni oggettive e soggettive, deve rivolgere la richiesta di risarcimento nei confronti della propria compagnia di assicurazione e se non è stato soddisfatto in via stragiudiziale può proporre azione diretta nei soli confronti della propria impresa di assicurazione ) si applica ai sinistri tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti o alle cose trasportate di proprietà dell'assicurato o del conducente.

L'impresa di assicurazione del danneggiato, che è obbligata a provvedere alla liquidazione dei danni per conto dell'impresa di assicurazione del veicolo responsabile, deve formulare una «congrua offerta di risarcimento del danno» oppure deve comunicare i motivi specifici che le impediscono di effettuare una proposta di risarcimento entro 90 giorni nel caso di lesioni, 60 giorni nel caso di danni riguardanti i veicoli o le cose, 30 giorni nel caso di danni riguardanti i veicoli o le cose, qualora il modulo di denuncia di sinistro sia stato sottoscritto da entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti.

Nel caso di esito infruttuoso della fase stragiudiziale della procedura di risarcimento diretto (e cioè: nel caso in cui l'impresa di assicurazione ha comunicato i motivi che le impediscono di effettuare una proposta di risarcimento; nell'ipotesi di mancata comunicazione di offerta o di diniego della stessa entro i termini stabiliti dall'articolo 148; nel caso in cui non è stato raggiunto un accordo in ordine al risarcimento del danno), «il danneggiato può proporre l'azione diretta nei soli confronti della propria impresa di assicurazione », ai sensi del 6° comma del citato articolo 149.

Rileva, altresì, osservare che controversa è la posizione del responsabile civile nella procedura di risarcimento diretto. Parte della dottrina muovendo dal presupposto che il danneggiato non perde il diritto risarcitorio nei confronti dell'impresa del responsabile civile ed, altresì, che l'impresa del danneggiato agisce quale sostituto ex lege dell'impresa del danneggiante, afferma che il responsabile civile può essere ritenuto legittimato passivo nell'azione giudiziale e litisconsorte necessario. Pertanto, il danneggiato, nel proporre l'azione diretta nei confronti della propria società assicuratrice, deve citare anche il responsabile civile in veste di litisconsorte necessario al fine di rendere opponibile anche a quest'ultimo l'accertamento della sua responsabilità, in vista della successiva azione di rivalsa mentre non dovrà coinvolgere nel giudizio l'impresa del responsabile civile, né sarà ammissibile il coinvolgimento di quest'ultima nel giudizio risarcitorio per effetto di un eventuale chiamata in causa da parte del danneggiante.

Altra parte della dottrina, muovendo dall'interpretazione letterale della norma, ritieni che il responsabile civile non deve essere evocato in giudizio, non essendo litisconsorte necessario.

A parere di questo giudice una lettura costituzionalmente orientata del citato articolo 149, 6° comma, impone di ritenere che, nel giudizio instaurato dal danneggiato nei confronti della propria impresa di assicurazione, deve essere evocato anche il responsabile civile del danno, atteso che la pronuncia di condanna al risarcimento del danno postula il previo accertamento e la previa declaratoria della responsabilità soggettiva nella causazione dell'evento dannoso.

Per quanto riguarda l'ambito di operatività della procedura di risarcimento diretto rileva osservare che la stessa si applica, ai sensi del combinato disposto del citato articolo 149 e degli articoli 1, 3 e 4 del citato D.P.R. n. 254 del 2006, ai sinistri tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti o alle cose trasportate di proprietà dell'assicurato o del conducente e il regolamento precisa che il sinistro deve essere avvenuto nel territorio della Repubblica tra veicoli immatricolati in Italia o nella Repubblica di San Marino o nello Stato Città del Vaticano, se assicurati con imprese con sede legale nello Stato Italiano o con imprese che esercitano l'assicurazione obbligatoria responsabilità civile auto ( articolo 4 del regolamento).

Giova fare alcune precisazioni, dovute al mancato coordinamento tra le disposizioni dettate dal citato articolo 149 e quelle del regolamento di attuazione. In particolare rileva osservare che mentre il citato articolo 149, nel disciplinare la procedura di risarcimento diretto, si riferisce genericamente ai sinistri tra due veicoli, inducendo a ritenere che la suddetta procedura sia applicabile a ciascuna tipologia di sinistro, con o senza collisione tra i veicoli coinvolti, il regolamento di attuazione all'articolo 1, lettera d ) chiarisce la nozione di « sinistro » qualificandola come « la collisione avvenuta nel territorio della Repubblica tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria».

Dalla lettura congiunta delle due norme si evince, pertanto, che la procedura di risarcimento diretto si applica ai soli casi di sinistri con collisione verificatisi tra due veicoli a motore identificati e regolarmente assicurati, con esclusione di tutti gli incidenti stradali verificatisi in assenza di scontro tra i veicoli coinvolti.

Alla luce del delineato quadro normativo si evince che la procedura di indennizzo diretto applica ai soli casi di sinistro con collisione tra i veicoli coinvolti.

Orbene, nella fattispecie ora allo scrutinio di questo giudice, il danneggiamento dell' autovettura Ford Fiesta, di proprietà dell'UUU Ggg, è stato cagionato dal conducente della menzionata autovettura Ford Fiesta che per evitare l'impatto con il veicolo targato YY OYO YY, di proprietà del FFF Ggg, che non si fermava al segnale di STOP posto sulla sua direttrice di marcia, urtava contro lo spartitraffico ivi situato, conseguendone l'inapplicabilità della normativa dettata dal citato articolo 149.

Dalla dinamica del sinistro si evince che non vi è stata collisione tra i due veicoli, conseguendone l'inapplicabilità della procedura di indennizzo diretto

Per i superiori rilievi la domanda va dichiarata inammissibile.

Considerata la particolarità della materia oggetto della causa, tenuto conto del comportamento processuale delle parti, ritiene questo giudice che sussistono giusti motivi per compensare tra le stesse le spese di lite.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Ottaviano, avvocato Anna Esposito, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta dall'UUU Ggg nei confronti della S.p.A. UGF Assicurazioni, in persona del suo legale rappresentante pro tempore e del FFF Ggg, ogni altra domanda ed eccezione disattese, così provvede:

1) dichiara la contumacia della UGF Assicurazioni S.p.A.;

2) dichiara l'inammissibilità della domanda;

3 ) compensa tra le parti le spese processuali.

Così deciso in Ottaviano il 5 aprile 2013

Il Giudice di Pace

Avv. Anna Esposito

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