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Tentativo di scippo - Risarcimento danni FGVS : inammissibilità (F.Bravaccio) .

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Nella caso in esame - azione contro il FGVS diretta ad ottenere il risarcimento danni per le lesioni subite a seguito di scippo - il Giudice di Pace ha ritenuto che, in linea di principio, il danno cagionato in sede di responsabilità per la r.c. da circolazione stradale è sempre risarcibile con la conseguenza, che la legge speciale sull'assicurazione obbligatoria r.c. auto impone il risarcimento dei danni anche alla vittima di un incidente stradale provocato con dolo da parte dell'assicurato. Tuttavia, nel caso di specie, mancando  il nesso di causalità tra la condotta di guida del conducente e l'evento dannoso lamentato dall'attrice, viene a mancare un elemento essenziale per far rientrare l'evento medesimo nella normativa sulla assicurazione obbligatoria dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore. Invero, dall'istruttoria espletata è emerso che non è stato il comportamento del conducente del veicolo rimasto sconosciuto contrario alle norme, generiche e specifiche, in materia di circolazione stradale, a causare il danno posto a fondamento della domanda, quanto piuttosto l'apprensione della borsa da parte del passeggero dello scooter (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza del 21.05.2012).


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il giudice di pace di Ottaviano dott. Filomena Bravaccio ha emesso la seguente

Sentenza

provvisoriamente esecutiva per legge nella causa civile iscritta al n. 4948/2010 R.G., riservata a sentenza all'udienza del 21/05/2012, avente ad oggetto: risarcimento danni derivante dalla circolazione di autoveicoli, promossa

da

UUU Aaa, nata il <...> a <...> (NA), Cod. Fisc. <...>, elett.te dom.ta in <...> (NA) alla via <...>,  presso lo studio dell'avv. <...> (Cod. Fisc. <...>) che la rappresenta e difende, in virtù di procura a margine dell'atto di citazione - Attrice

contro

GENERALI ASSICURAZIONI S.p.A., quale impresa designata per la Regione Campania F.G.V.S., in persona del suo legale rappresentante p.t., (Cod. Fisc. 00079760328) rappresentata e difesa in virtù di procura alle liti per atto per notaio <...> del 29/01/2010, racc. <...>, rep. <...>, allegata agli atti, dagli avv.ti <...> (Cod. Fisc. <...>) e <...> (Cod. Fisc. <...>) e, con questi, elettivamente domiciliata in <...> (NA) alla via <...>, n. 28, c/o <...> CONVENUTA

CONCLUSIONI

All'udienza del 21/05/2012 le parti concludevano come da verbale di causa.

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Con atto di citazione per l'udienza del 02/12/2010, ritualmente notificato in data 08/10/2010, UUU Aaa evocava in giudizio dinanzi a questo ufficio giudiziario onorario la società Generali Assicurazioni S.p.A., nella qualità di impresa designata per la Regione Campania alla gestione del F.G.V.S., chiedendone la condanna, previa declaratoria di responsabilità del conducente del veicolo rimasto sconosciuto, al risarcimento delle lesioni fisiche patite, oltre interessi e rivalutazione monetaria dal fatto, nonché le spese del giudizio, con attribuzione al procuratore, anticipatario.

L'istante assumeva che il giorno 16/04/2007, alle ore 9,00 circa, in Ottaviano (NA), mentre percorreva a piedi la via Lavinaio, riportava lesioni a seguito di un tentativo di scippo posto in essere da due persone a bordo di uno scooter, rimasto non identificato.

Continuava affermando che, le persone a bordo del detto scooter le si affiancavano, strappandole la borsa e determinandone la caduta a terra; che, il conducente dello scooter non si fermava a prestare soccorso; che, a seguito della caduta, ella riportava lesioni personali e che inutilmente ne aveva richiesto il risarcimento con lettere raccomandate A/R n. 0972-8 del 27/09-01/10/2007 e n. 0977-3 del 27/09-01/10/2007, inviate rispettivamente alle Generali Assicurazioni S.p.A., F.G.V.S., ed alla Consap S.p.A.

Instauratosi il contraddittorio, si costituiva la società Generali Assicurazioni S.p.A., nell'indicata qualità, la quale contrastava estensivamente, sia in ordine all'an che con riferimento al quantum, la domanda attorea, chiedendone il rigetto. In via preliminare, eccepiva l'atipicità della fattispecie, non rientrante in nessuna delle ipotesi contemplate dall'art. 283 D.Lgs 209/2005. Eccepiva, altresì, la nullità dell'atto di citazione, in virtù del combinato disposto degli artt. 163, 3° comma, e 164, 4° comma, c.p.c., per essere carente e insufficiente l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto posti a fondamento delle pretese attrici, nonché l'improponibilità della domanda, per non avere parte attrice ottemperato all'onere della preventiva richiesta risarcitoria con le forme, le modalità e i termini prescritti dalla normativa vigente in materia.

Esperito infruttuosamente il tentativo di conciliazione bonaria, prodotti i documenti, espletata la prova testimoniale e rassegnate le conclusioni, la causa veniva riservata a sentenza all'udienza del 21/05/2012.

Passando all'esame delle ragioni di diritto della decisione, preliminarmente, in rito, si osserva che la domanda è proponibile ed ammissibile, in quanto risulta essere stata preceduta da regolari lettere di costituzione in mora, avendo l'attrice prodotto in atti lettere raccomandate AR n. 0972-8 del 27/09-01/10/2007 e n. 0977-3 del 27/09-01/10/2007, inoltrate rispettivamente alle Generali Assicurazioni S.p.A., F.G.V.S., ed alla Consap S.p.A. e, poi, proposto il giudizio nei termini di legge e dimostrato di essere legittimata attiva, così come risulta dalla documentazione allegata agli atti. Provata è anche la legittimazione passiva della società Generali Assicurazioni S.p.A., nell'indicata qualità.

Sempre in via preliminare, si osserva che va disattesa, perché destituita di fondamento giuridico, l'eccezione di nullità della domanda sollevata dalla convenuta compagnia di assicurazioni, dal momento che l'atto di vocatio in ius presenta tutti i requisiti di cui all'art. 163 c.p.c. Ugualmente va rigettata l'ulteriore eccezione, sempre sollevata dalla convenuta società, di improponibilità della domanda, per non avere l'attrice ottemperato all'onere della preventiva richiesta risarcitoria con le forme, le modalità e i termini prescritti dalla normativa vigente in materia. Infatti, sul punto si osserva che non è vincolante l'onere imposto al danneggiato dalla normativa in materia, se l'impresa di assicurazione, a fronte di una richiesta incompleta, pur potendo, non ha richiesto l'integrazione dei dati e dei documenti nella fase stragiudiziale, rinunciando, così, al vantaggio, offerto dalla citata norma, di ottenere un nuovo decorso dello spatium deliberandi, conseguendone la proponibilità della domanda.

Nel merito, la domanda va rigettata.

Occorre preliminarmente stabilire se il sinistro per cui è causa sia o meno indennizzabile.

Ci troviamo, invero, di fronte ad un tentativo di scippo posto in essere da due persone a bordo di un ciclomotore, rimasto non identificato, a seguito del quale la vittima, che percorreva a piedi la via Lavinaio in Ottaviano e alla quale veniva strappata la borsetta, rovinava a terra, riportando lesioni.

Al riguardo, va precisato che, in linea di principio, il danno cagionato dolosamente in sede di responsabilità per la r.c. da circolazione stradale è risarcibile. Infatti, l'art. 1 della l. n. 990/69, dopo aver disposto l'obbligatorietà della assicurazione r.c. auto, non contiene alcuna distinzione tra fatti dolosi e fatti colposi: il rinvio operato da tale norma all'art. 2054 c.c. non introduce alcuna disposizione derogatoria rispetto alla disciplina generale secondo la quale il fatto risarcibile può essere sia doloso che colposo. Ne consegue, pertanto, che la legge speciale sull'assicurazione obbligatoria r.c. auto impone il risarcimento dei danni anche alla vittima di un incidente stradale provocato con dolo da parte dell'assicurato (o di terze persone di cui l'assicurato deve rispondere), e ciò sia nel caso in cui si chieda il risarcimento con l’azione diretta ex art. 18 L. n. 990/69, e sia nel caso di ipotesi risarcitoria coperta dal fondo di Garanzia per le Vittime della Strada ex art. 19 L. n. 990 del 1969, oggi inserita nel Codice delle Assicurazioni di cui al D.lgs.vo n. 209 del 2005.

Tuttavia, nel caso di specie, manca il nesso di causalità tra la condotta di guida del conducente e l'evento dannoso lamentato dall'attrice, nesso necessario per far rientrare l'evento nella normativa sulla assicurazione obbligatoria dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore. Invero, dall'istruttoria espletata è emerso che non è stato il comportamento del conducente del veicolo rimasto sconosciuto contrario alle norme, generiche e specifiche, in materia di circolazione stradale, a causare il danno posto a fondamento della domanda, quanto piuttosto l'apprensione della borsa da parte del passeggero dello scooter.

Il teste escusso, infatti, ha dichiarato che, mentre l'istante percorreva a piedi la via Lavinaio, due ragazzi a bordo di un motorino le si affiancavano, tentando di strapparle la borsa e che, alle resistenze della signora, gli stessi tiravano ancora più forte, facendola cadere a terra e cagionandole le lesioni lamentate.

Tali circostanze risultano confermate anche dalla lettura della premessa dell'atto di citazione, della messa in mora e della denuncia-querela presentata alla Stazione dei CC. di San Giuseppe Vesuviano, atti nei quali è fatto esclusivamente riferimento al tentativo di scippo ad opera di due persone a bordo di un motorino, ma nessun riferimento viene fatto ad un rapporto causale immediato e diretto tra circolazione del mezzo e danno patito.

Alla luce delle esposte osservazioni, la domanda va rigettata, dovendosi escludere, sulla base dell'esame della dinamica del sinistro, così come emersa dall'istruttoria, la sussistenza dell'investimento della vittima da parte del motociclo non identificato per cui debba rispondere il Fondo di Garanzia, e quindi che si sia trattato di sinistro provocato dalla circolazione stradale.

Stante la particolarità della vicenda, le spese vanno integralmente compensate tra le parti.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Ottaviano, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da UUU Aaa nei confronti della società Generali Assicurazioni S.p.A., nella qualità di impresa designata per la Regione Campania F.G.V.S., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, ogni altra domanda ed eccezione disattese, così provvede:

1) rigetta la domanda;

2) rigetta le eccezioni sollevate dalla convenuta Generali Assicurazioni S.p.A, nell'indicata qualità, in persona del legale rapp.te p.t.;

3) dichiara interamente compensate tra le parti le spese processuali.

Ottaviano, 21/05/2012

Il Giudice di Pace

dott.ssa Filomena Bravaccio

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