AvvocatiOttaviano.it

Il sito degli avvocati del Mandamento di Ottaviano

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri


Tribunale Torino. Obbligo mediazione e notifica atto citazione precedente al D.Lgs.28/10: insussistenza

E-mail Stampa PDF

Il Tribunale di Torino, nella ordinanza che segue, ha ritenuto che, se l'atto di citazione è stato consegnato all'ufficiale giudiziario prima dell'entrata in vigore del  D. Lgs. 28/10 , l'obbligo del  tentativo di conciliazione non sussiste: un giudice è considerato adito quando l'autorità competente per la notificazione riceve l'atto da notificare (Ordinanza 27 dicembre 2011).




Tribunale Ordinario di Torino

Quarta sezione civile

Nella causa civile iscritta al n.r.g. 7548/11 romossa da:

F.B., -parte atrice-
Contro
A.S.L. To 2 – parte convenuta -

Motivazione

Il GI designato in sostituzione del dott. Marco Ciccarelli

letto il ricorso con cui parte attrice insta per la revoca dell'ordinanza 6.10.2011 con cui è stata confermata la precedente ordinanza 20.07.2011 di assegnazione del termine ex art. 5 D.lgs. 28/2010 per la proposizione della domanda di mediazione, trattandosi di causa in materia di responsabilità medica;


ritenute condivisibili le motivazioni addotte a sostegno dell'istanza atteso che:
in adesione all'orientamento espresso dalla giurisprudenza (da ultimo Corte Costituzionale 3/2010) e fatto proprio dal legislatore (art. 149 c.p.c.), costituisce principio di valenza generale, secondo una lettura costituzionalmente orientata, la scissione degli effetti della notifica per notificante e notificando, sicchè per qust'ultimo la notifica si ha per perfezionata con la conoscenza legale dell'atto (ricevimento della raccomandata o decimo giorno dalla spedizione) mentre per il primo opera l'anticipazione degli effetti al momento della consegna all'ufficiale giudiziario;
la scissione non esclude ovviamente che il procedimento notificatorio debba comunque perfezionarsi affinchè ne derivino gli effetti che la legge vi fa discendere, ma significa che, una volta perfezionato il procedimento, non possono derivare a carico del notificante effetti pregiudizievoli per causa a lui non imputabile;

ora, l'obbligatorio esperimento del procedimento di mediazione, quale condizione di procedibilità, costituisce un mutamento della modalità di accesso alla giurisdizione previsto da una norma di legge, che in difetto di specifica previsione mediante norma transitoria, non può applicarsi retroattivamente rispetto al momento in cui il notificante ha compiuto quanto in suo potere (consegna all'ufficiale giudiziario) per radicare il giudizio;

diversamente opinando, l'attore sarebbe privato della facoltà di valutare preventivamente, nel momento in cui intraprende l'azione giudiziaria ponendo in essere tutti gli atti in suo potere per radicarla, i costi e i tempi del giudizio, con assoggettamento ad un diverso regime processuale, in dipendenza da eventi esterni e casuali e non rientranti nella sua sfera di disponibilità (compimento degli atti di competenza dell'ufficiale giudiziario o postale);

tale conseguenza costituisce indubbiamente – quantomeno sotto il profilo dell'incertezza cui l'attore è sottoposto – conseguenza pregiudizievole, ricorrendo la stessa ratio rispetto a quella sottesa ai ripetuti recenti interventi giurisprudenziali e normativi;

anche in questo caso evidentemente la scissione della decorrenza degli effetti non esclude che il provvedimento notificatorio debba comunque perfezionarsi affinchè ne derivino gli effetti, tra cui ovviamente la pendenza della lite che dal perfezionamento della notifica non può prescindere, ma significa che, una volta perfezionato il procedimento, non possono derivare a carico del notificante decadenze o effetti pregiudizievoli non dipendenti dalla sua volontà;

tale soluzione interpretativa, oltre che compatibile con il dato letterale (l'art. 24 parla di processi iniziati) e conforme ad una lettura costituzionalmente orientata, pare altresì in linea con l'art. 30 Reg. C.E. 44/2001 a norma del quale – ai fini della litispendenza internazionale

un giudice è considerato adito quando l'autorità competente per la notificazione riceve l'atto da notificare: la disposizione costituisce ancora una volta espressione del principio generale per cui, salva espressa disposizione di legge, le attività che sfuggono al potere di controllo del notificante non possono rilevare ai fini di determinare effetti processuali (quali il rito applicabile), fermo restando che gli effetti si produrranno solo al perfezionarsi del procedimento notificatorio (non potendo comunque aversi litispendenza se poi il procedimento notificatorio non viene completato);

ritenuto dunque che debba essere revocata la precedente ordinanza di assegnazione dei termini ex art. Dl. Lgs. 5/2010, non applicabile nella specie, e dato atto dell'istanza delle parti di assegnazione dei temrini ex art. 183 c.p.c.;

PQM

REVOCA l'ordinanza depositata il 20.07.2011 (e la successiva ordinanza 6.10.2011 di conferma della precedente);

ASSEGNA i seguenti termini ex art. 183 VI comma c.p.c. Decorrenti dal 15.1.2012:
termine perentorio di trenta giorni per il deposito di memorie limitate alle sole precisazioni o modificazioni delle domande, delle eccezioni e delle conclusioni già proposte;
termine perentorio di ulteriori trenta giorni per replicare alle domande ed eccezioni nuove o modificate dall'altra parte, per proporre le eccezioni che sono conseguenza delle domande o delle eccezioni medesime nonchè per l'indicazioni dei mezzi di prova e produzioni documentali;
termine perentorio di ulteriori venti giorni per le sole indicazioni di prova contraria;
invitando le parti a specificare i capitoli di prova su cui ciascun testimone deve essere sentito e a fornire nelle memorie eventuali indicazioni sul calendario del processo ex art. 81 bis disp. Att. c.p.c.;

FISSA per la discussione sull'ammissione dei mezzi di prova l'udienza del 22.5.2012 ore 11;
autorizza il ritiro dei fascicoli di parte con termine per deposito unitamente all'ultima memoria.

Si comunichi alle parti
Torino 27 dicembre 2011

Il Giudice
Dott.ssa Anna Castellino

Commenti

avatar Maria Cuomo
0
 
 
Condivido integralmente l'ordinanza.
Registrarsi per inviare commenti all'articolo o repliche a commenti
 
Articoli collegati :

» Corte Costituzionale.Sentenza n.272/2012: Mediaconciliazione

Testo integrale della sentenza n. 272 del 6 dicembre 2012 con la quale la Corte Costituzionale  ha dichiarato la illegittimità costituzionale del D.Lgs. 28/2010 nella parte in cui prevede la obbligatorietà della  mediazione. Questo il...

» Giudice di Pace di Cava de' Tirreni. Mediazione: inapplicabilità al giudizio innanzi al GdP

Il Giudice di Pace di Cava dei Tirreni con la ordinanza che segue, emessa fuori udienza, ha, sostanzialmente confermato il principio già enunciato dal ritenendo  che il procedimento dinanzi al Giudice di Pace già prevede sia la conciliazione...

» G.d. Pace Napoli. Improcedibilità della domanda per mancato esperimento della mediaconciliazione: insussistenza

Nella sentenza che segue, il Giudice di Pace di Napoli ha statuito che “il procedimento dinanzi al Giudice di Pace già prevede sia la conciliazione in sede contenziosa in virtù dell'art. 320 comma I che e in sede non contenziosa (non prevista...

» Tar del Lazio: eccezione di incostituzionalità sulla mediaconciliazione

Il Tar del Lazio, con ordinanza del 12/04/2011, ha sospeso il giudizio introdotto dall'OUA ed ha  sollevato la eccezione di incostituzionalità sulla mediaconciliazione per presunta violazione degli artt. 24 e 77 della Costituzione (Ordinanza...

» Mediazione: procedibilità - Tribunale di Prato

Il Tribunale di Prato, con il provvedimento in esame, ha rilevato l’improcedibilità della domanda per  il mancato  esperimento della procedura di mediazione e, per l’effetto, ha assegnato alle parti il termine di quindici giorni per la ...

» Ultime novità sulla mediazione.

Mediazione: è proprio il caso di dirlo, ancora una volta “fatta la legge … trovato l’inganno”. Non c’è che dire, il mondo è dei furbi. Vedi la nota puubblicata sul sito ""

» Mediaconciliazione rinviata di un anno.

E' stata rinviata di un anno l’entrata in vigore della conciliazione obbligatoria, ma solo per le liti di condominio e per i danni da circolazione di veicoli e natanti.

» Decreto 18 ottobre 2010, n. 180: Regolamento di attuazione Mediaconciliazione

Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonchè l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai...

» Una categoria in via di estinzione (Francesco Annunziata)

Adelantibus et non dormientibus iura succurrunt. Dopo il Decreto Legislativo 209/2005 (Codice delle Assicurazioni) che, per fortuna, non ha raggiunto lo scopo ed ha rappresentato unicamente un colpo sparato a salve tra lo stormo degli avvocati che...

» D.Lgs. 04 marzo 2010 n. 28 in materia di mediazione

DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2010, n. 28Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. (GU n. 53 del 5-3-2010) - Entrata in vigore del...