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Scoppio pneumatico. Risarcimento danni - Indennizzo diretto: applicabilità (F. Bravaccio)

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Nel caso conclusosi con la sentenza in esame, a seguito dello scoppio dello pneumatico destro dell'autocarro che la precedeva, l'autovettura dell'attrice veniva danneggiata da frammenti dello stesso. Il Giudice di Pace ha ritenuto l'applicabilità della convenzione indennizzo diretto: ruota e pneumatico, infatti, costituiscono parti integranti del veicolo per cui è soddisfatta la condizione prevista dall'art. 149 del D.lgs. 209/2005 potendosi, nella fattispecie in esame, parlare di "scontro tra veicoli"  (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza 24.01.2012)

 


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il giudice di pace di Ottaviano dott. Filomena Bravaccio ha emesso la seguente

Sentenza

provvisoriamente esecutiva per legge nella causa civile iscritta al n. 439/2011 R.G., riservata a sentenza all'udienza del 25/01/2012, avente ad oggetto: risarcimento danni da circolazione stradale, promossa

da

GGG Ggg, nata a <...> (NA) il <...>, Cod. Fisc. <...>, elett.te dom.ta in Terzigno (NA) alla via Aaa, 20 presso lo studio dell'avv. Fff Aaa (Cod. Fisc. <...>) che la rappresenta e difende, come da procura a margine dell'atto di citazione

Attrice

contro

Società ASSICURAZIONI S.p.A.,  in persona del legale rapp.te p.t., (P.Iva 00957670151) con sede in <...> alla via <...>

Convenuta contumace

CONCLUSIONI

All'udienza del 25/01/2012, l'attrice concludeva come da verbale di causa.

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Con atto di citazione notificato in data 08/11/2010 GGG Ggg evocava in giudizio dinanzi a questo ufficio giudiziario onorario la Società Assicurazioni S.p.A., quale ente che garantiva per la rca l'autovettura Skoda targata XX 0X0 XX, di sua proprietà, chiedendone la condanna al risarcimento dei danni a cosa subiti, nella misura di € 2.320,00, oltre interessi e rivalutazione monetaria dal fatto, nonché le spese del giudizio, con attribuzione al procuratore, anticipatario.

L'istante assumeva che in data 21/01/2008, alle ore 20,00 circa, in Valdarno, Autostrada FI-NA, Direzione Sud, un pneumatico dell'autocarro Iveco targato YY 0Y0 YY, di proprietà della società Autotrasporti S.p.A. ed assicurato per la rca con SOCIETA'  S.p.A.,  scoppiava e frammenti dello stesso andavano a colpire l'autovettura Skoda targata XX 000XX, di sua proprietà, che si trovava a tergo.

Dichiarava che, a seguito dell'incidente, la propria autovettura Skoda riportava danni al lato anteriore e posteriore destro, per un importo di € 2.320,00 e che con lettere raccomandate A/R n. 9569-4 del 16-20/07/2009 e n. 9568-3 del 16-20/07/2009, inviate rispettivamente alla Società Assicurazioni S.p.A., e, p.c., alla SOCIETA' S.p.A.., ne aveva sollecitato inutilmente la corresponsione.

Instauratosi il contraddittorio, poiché nell'atto di citazione, per mero errore materiale, era stata indicata, quale data di udienza, il 31/01/2010 anziché il 31/01/2011, veniva richiesta ed autorizzata la rinotifica dell'atto di citazione alla Società Assicurazioni S.p.A., la quale, sebbene ritualmente evocata in giudizio, rimaneva contumace.

Venivano prodotti i documenti, espletata la prova testimoniale e, rassegnate le conclusioni, la causa veniva riservata a sentenza all'udienza del 25/01/2012.

Passando all'esame delle ragioni di diritto della decisione, preliminarmente va dichiarata la contumacia della Società Assicurazioni S.p.A.,  ritualmente evocata in giudizio e mai costituitasi.

Ancora in via preliminare, in rito, si osserva che la domanda è proponibile ed ammissibile, avendo l'attrice GGG Ggg provato di aver ottemperato all'onere previsto dalle disposizioni vigenti in materia, mediante invio delle lettere raccomandate A/R n. 9569-4 del 16-20/07/2009 e n. 9568-3 del 16-20/07/2009, inoltrate rispettivamente alla Società Assicurazioni S.p.A., e, p.c., all'Allianz Assicurazioni S.p.A., Divisione Lloyd Adriatico, e di aver proposto il giudizio decorso il termine di legge.

Provate, poi, risultano sia la legittimazione attiva che quella passiva delle parti in causa. In particolare, la legittimazione attiva dell'istante GGG Ggg risulta provata attraverso la copia della carta di circolazione relativa all'autovettura Skoda targata XX 000XX, mentre la legittimazione passiva della convenuta società Assicurazioni S.p.A., risulta provata dalla documentazione allegata e dalle dichiarazioni testimoniali.

L'istante ha agito in giudizio ai sensi dell'art. 149 del d. Lgs. n. 209/2005 secondo il quale: “In caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dai quali siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati devono rivolgere la richiesta di risarcimento all'impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato”.

A tale riguardo, si precisa che la convenzione CARD si applica anche laddove, come nel caso di specie, uno dei veicoli urti contro una parte della struttura di altro veicolo identificato, che se ne sia staccata.

Passando all'esame del merito della controversia, con riferimento all'an debeatur, si rileva che la domanda è fondata in fatto ed in diritto e, pertanto, va accolta.

Invero, l'istruttoria orale e documentale ha messo in evidenza l'esistenza del nesso causale tra l'evento ed i danni a cosa lamentati dall'attrice, con la conseguenza che la stessa ha diritto ad essere reintegrata nel pregiudizio economico subito, anche perché non essendovi alcunché da addebitarle in relazione al fatto illecito, oggetto di causa, a suo favore viene superata la presunzione di corresponsabilità prevista dall'art. 2054, 2° comma, codice civile.

Infatti, il teste di parte attorea, sig. Ggg Ccc, escusso all'udienza del 30/10/2011, confermate le circostanze di tempo e di luogo, oggetto della presente causa, nonché la versione dei fatti così come libellati, dichiarava che ad un autocarro scoppiava la ruota posteriore destra e frammenti della stessa andavano a colpire l'autovettura Skoda attorea che riportava danni a tutta la fiancata destra.

Aggiungeva, poi, il teste che il conducente dell'autocarro si scusava per l'accaduto e riferiva che quest'ultimo era assicurato con Allianz, Lloyd Adriatico, mentre l'autovettura attorea era assicurata con Società S.p.A..

Riconosceva, infine, l'autovettura attorea, con i danni riportati a seguito dell'incidente dalle foto che gli venivano esibite.

Alla luce del complessivo quadro probatorio emergente dal giudizio, devono, dunque, ritenersi provati i fatti dedotti a sostegno della domanda, mentre nessuna prova di segno contrario è stata offerta dalla convenuta società, la quale, anzi, ha preferito rimanere contumace nell'intero giudizio.

Ne deriva, dunque, che del tutto ingiustificato appare l'omesso adempimento da parte della società Società Assicurazioni S.p.A.,  dell'obbligo di risarcimento così come imposto dalla legge, o, quantomeno, l'omessa formulazione di una proposta transattiva.

Si riconosce, pertanto, il diritto dell'attrice al risarcimento dei danni, a cosa subiti, con conseguente condanna della Società Assicurazioni S.p.A.,  quale società che garantiva al momento dell'incidente l'autovettura della stessa.

In ordine al quantum debeatur, si osserva che la somma richiesta di € 2.320,00, oltre Iva e fermo tecnico, così come quantificata all'udienza di precisazione delle conclusioni, appare eccessiva ed ingiustificata rispetto ai reali danni riportati dall'autovettura attorea, osservando che gli stessi possono ritenersi accertati solo alla stregua della descrizione fattane dal teste e dall'esame dei rilievi fotografici prodotti, dal momento che il preventivo allegato non può costituire prova in quanto trattasi di documento di parte, rilasciato da terzi nella piena autonomia di valutazione del danno, non redatto in contraddittorio con la controparte, né asseverato in giudizio.

Pertanto, considerato che la Skoda attorea è stata immatricolata nel 1999, cioè circa nove anni prima dell'incidente ed acquistata in stato di usato dalla GGG Ggg nel 2005, questo Giudice valuta il danno secondo equità ex art. 1226 c.c., sulla base della sua entità rilevabile dagli atti di causa, tenuto conto dei dati di comune e notoria esperienza, e ritiene equo liquidare la somma di € 1.600,00, precisando che nulla può essere riconosciuto a titolo di risarcimento danni da sosta tecnica, non essendo stato dimostrato l'assunto pregiudizio economico subito per il mancato utilizzo del veicolo durante il tempo occorrente per le riparazioni, né a titolo di rimborso Iva, non risultandone provato l'avvenuto versamento.

Sulla somma liquidata (€ 1.600,00), trattandosi di credito di valore, andrà calcolata la rivalutazione, secondo l'indice dei prezzi al consumo rilevato dall'ISTAT, dalla data dell'incidente (21/01/2008) alla data del deposito della presente sentenza; altresì, andranno calcolati gli interessi al tasso legale vigente sulla somma stessa annualmente via via rivalutata, secondo l'insegnamento del Supremo Collegio, sempre dalla data dell'incidente alla data del deposito della presente sentenza; infine, andranno calcolati gli interessi al tasso legale vigente sulla somma rivalutata alla data del deposito della presente sentenza, dalla data del deposito stesso alla data dell'effettivo pagamento.

Le spese processuali seguono la soccombenza, come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Ottaviano, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da GGG Ggg nei confronti della Società Assicurazioni S.p.A.,  in persona del legale rapp.te p.t., così provvede:

1) dichiara la contumacia della Società Assicurazioni S.p.A., in persona del legale rapp.te p.t.;

2) accoglie la domanda e, per l'effetto, riconosciuta la sussistenza dei requisiti di cui all'art. 149 D. Lgs. n. 209/05, condanna la società Società Assicurazioni S.p.A.,  in persona del legale rapp.te p.t., a pagare, a favore:

a. di GGG Ggg, la somma di € 1.600,00, a titolo di risarcimento dei danni a cosa subiti, per le causali di cui in narrativa, oltre rivalutazione monetaria ed interessi, come precisato in motivazione;

b. dell'avv. Fff Aaa, quale procuratore anticipatario, le spese processuali che liquida in complessivi € 1.480,00 di cui € 110,00 per esborsi, € 720,00 per diritti ed € 650,00 per onorari, nonché rimborso spese generali forfetarie ex art.14 T.F., oltre IVA e CPA come per legge.

Ottaviano, 25/01/2012

Il Giudice di Pace

dott.ssa Filomena Bravaccio

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