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Telefonia: il tentativo di conciliazione va fatto davanti agli organi previsti dal Regolamento approvato con delibera 173/07/CONS. (M.Cuomo)

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In materia di telefonia l'azione è improcedibile se non sia stato esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi al Co.Re.Com competente per territorio munito di delega a svolgere la funzione conciliativa. Ove il Co.re.com territorialmente competente non sia titolare della delega il tentativo obbligatorio di conciliazione dovrà essere esperito dinanzi agli organi previsti dal regolamento.  In alternativa alla procedura conciliativa dinanzi al Co.re.com, gli interessati hanno la facoltà di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, anche in via telematica, dinanzi alle camere di conciliazione istituite presso le Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, previa stipula di apposito protocollo di intesa tra Unioncamere e l’Autorità per le garanzie nellecomunicazioni (Giudice di Pace di Nola - ex Ottaviano - sentenza del 24/10/2014)


UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI NOLA

EX UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI OTTAVIANO

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace DOTT.SSA MARIA CUOMO, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

Nella causa civile iscritta al n. 2654/13 r.g. assegnata a sentenza il 06/10/14 TRA

La società SSS UUU S.a.s., in persona del legale rapp.te p.t., con sede in San Giuseppe Vesuviano (Na) alla <…> , P.Iva 000000000, rappresentata e difesa dall’Avv. Mmm Ppp, C.F. <…>, giusta procura a margine della citazione ed elettivamente domiciliato presso il suo Studio in <…> via <…>; - parte attrice -

Contro

SPA VODAFONE GESTIONE in persona del legale rapp.te p.t. con sede in Milano alla Via Lorenteggio, 240 ;-convenuta contumace -;

OGGETTO: Risarcimento .

CONCLUSIONI: come da verbale.

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Preliminarmente si osserva che non si è proceduto alla redazione dello svolgimento del processo, in ossequio al nuovo art. 132 c.p.c. come novellato ex lege 69/09, entrata in vigore il 4/7/09.

La domanda proposta dalla parte attrice con l’atto di citazione ritualmente notificato volta ad ottenere il risarcimento del danno conseguente ad inadempimento contrattuale della spa VODAFONE SPA per la mancata attivazione del servizio acquistato, facente parte del pacchetto "NEW VF FACILE EXTRA " va ritenuta l'improcedibilità.

Innanzi tutto, deve rilevarsi che la citazione risulta notificata a persona diversa rispetto a quella che è titolare del diritto a resistere, mancando la prova in ordine al fatto che VODAFONE GESTIONE SPA, che è stata indicata come destinataria dell'atto introduttivo ed è stata vocata in ius, sia lo stesso soggetto della VODAFONE OMNITEL cui la domanda effettivamente è rivolta (peraltro è destinataria della richiesta di risarcimento ed è destinataria dell'invito alla conciliazione) .

In ogni caso, preso atto della documentazione prodotta, della domanda va ritenuta l'improcedibilità.

In effetti, il Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS [Testo consolidato con le modifiche apportate con delibera n. 597/11/CONS, delibera n. 479/09/CONS, delibera n. 95/08/CONS e delibera n. 502/08/CONS ] all'Articolo 2 , sull' "Ambito di applicazione" dispone : "1. Ai sensi dell’articolo 1, commi 11 e 12, della Legge, sono rimesse alla competenza dell’Autorità le controversie in materia di comunicazioni elettroniche tra utenti finali ed operatori, inerenti al mancato rispetto delle disposizioni relative al servizio universale ed ai diritti degli utenti finali stabilite dalle norme legislative, dalle delibere dell’Autorità, dalle condizioni contrattuali e dalle carte dei servizi. 2. Sono escluse dall’applicazione del presente Regolamento le controversie attinenti esclusivamente al recupero di crediti relativi alle prestazioni effettuate, qualora l’inadempimento non sia dipeso da contestazioni relative alle prestazioni medesime. In ogni caso, l’utente finale non è tenuto ad esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione previsto dall’articolo 3 per formulare eccezioni, proporre domande riconvenzionali ovvero opposizione a norma degli articoli 645 c.p.c. e ss. 3. Sono, altresì, escluse dall’ambito applicativo del presente regolamento le controversie promosse ai sensi degli articoli 37, 139, 140 e 140 bis del Codice del consumo, nonché le controversie attinenti esclusivamente a profili tributari o fiscali."

Sull'organo competente allo svolgimento del tentativo obbligatorio di conciliazione, l'art. 3 prevede: "1. Per le controversie di cui all’articolo 2, comma 1, il ricorso in sede giurisdizionale è improcedibile fino a che non sia stato esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi al Co.re.com competente per territorio munito di delega a svolgere la funzione conciliativa, ovvero dinanzi agli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie di cui all’articolo 13. 2. Ove il Co.re.com territorialmente competente non sia titolare della delega di cui al comma 1, il tentativo obbligatorio di conciliazione dovrà essere esperito dinanzi agli organi di cui all’articolo 13. 3. Il termine per la conclusione della procedura conciliativa è di trenta giorni decorrenti dalla data di proposizione dell’istanza; dopo la scadenza di tale termine le parti possono proporre ricorso giurisdizionale anche ove la procedura non sia stata conclusa. 3bis. Il tentativo di conciliazione non è proponibile dinanzi al Co.re.com se, per la medesima controversia, è già stato esperito un tentativo di conciliazione ai sensi del comma 1. ".

Sugli organismi alternativi al CO.RE.COM, l'art. 13, richiamato dall'art. 3 recita : "1. In alternativa alla procedura conciliativa dinanzi al Co.re.com, gli interessati hanno la facoltà di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, anche in via telematica, dinanzi alle camere di conciliazione istituite presso le Camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura, previa stipula di apposito protocollo di intesa tra Unioncamere e l’Autorità. 2. Allo stesso fine, l’utente ha altresì la facoltà di rivolgersi agli organismi istituiti con accordi tra gli operatori ed associazioni di consumatori rappresentative a livello nazionale, purché detti organismi operino nel rispetto dei principi di trasparenza, equità ed efficacia di cui alla Raccomandazione n. 2001/310/CE. 2bis. In casi eccezionali, al fine di garantire la presenza di organismi di conciliazione in determinate aree geografiche, l’Autorità può stipulare appositi protocolli con uno o più organismi di mediazione di cui all’articolo 1, lettera o), del presente Regolamento. i 3. L’elenco aggiornato degli organi di cui ai commi precedenti è reso disponibile sul sito web dell’Autorità. 4. Gli organismi istituiti a norma del comma 2 vengono iscritti nell’elenco di cui al comma precedente su presentazione di apposita istanza, firmata dalle parti, corredata dell’intesa raggiunta dall’operatore con almeno due terzi delle associazioni di consumatori rappresentative a livello nazionale e di copia del Regolamento di procedura, previa verifica di aderenza ai principi di cui al comma 2. 5. L’istanza, con le medesime formalità, deve essere rinnovata con cadenza biennale. In difetto di domanda di rinnovo, l’Autorità, senza formalità, opera la cancellazione dell’organismo dall’elenco di cui al precedente comma 3. 6. Su segnalazione di chiunque vi abbia interesse, l’Autorità può disporre la cancellazione dall’elenco degli organismi nei confronti dei quali accerti il mancato rispetto dei principi elencati al comma 2."

Nel caso che ci occupa, l'azione risulta preceduta dal tentativo di conciliazione, presentato dinanzi alla MED ARB SRL, organismo diverso da quello previsto dal regolamento innanzi richiamato.

Non vi è prova che tale Organismo abbia stipulato un protocollo con l'Autorità e sia perciò deputato all'espletamento del tentativo di conciliazione nel rispetto dei principi di trasparenza richiesti dal regolamento.

Conseguentemente, della domanda va dichiarata la improcedibilità.

Stante la mancata costituzione della parte convenuta, nulla sulle spese.

P.Q.M.

Il Giudice di pace definitivamente pronunciando, ogni diversa istanza, eccezione e deduzione disattesa e respinta, così decide:

- Dichiara la contumacia della parte convenuta;

- Dichiara l'improcedibilità dell'azione;

Nulla sulle spese.

Così deciso in Nola, il 24/10/2014

Il Giudice di Pace

dott.ssa Maria CUOMO

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