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Bolletta energia elettrica pagata da persona diversa dall'intestatario (A. Ventimiglia)

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Nella causa conclusasi con la sentenza che segue, l'attore, nell'atto introduttivo, deduceva di aver pagato una fattura di energia elettrica, erroneamente recapitata al proprio domicilio, intestata ad una società. Successivamente, accortosi dell'errore, aveva provveduto a comunicare l'accaduto all'effettiva destinataria della bolletta che, per contro, riferiva  di aver, anch'essa,  già  provveduto al pagamento della somma fatturata. Pertanto, l'attore richiedeva  la restituzione della somma indebitamente pagata all'Enel Servizio Elettrico S.p.A. che, a sua volta,  comunicava di aver già  rimborsato l'importo, erroneamente versato, con assegno intestato, però, alla società, la quale, peraltro, non aveva provveduto all'incasso (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza del 29.04.2013).


L'attore aveva proposto già una precedente domanda conclusasi  con la sentenza del 29.06.2010, emessa dalla dott.ssa Esposito

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL GIUDICE DI PACE DI OTTAVIANO

nella persona della dott.ssa. Assunta Ventimiglia ha pronunciato la seguente

Sentenza

nella causa civile, iscritta al n° 1153 del Ruolo Generale degli affari civili dell'anno 2012, avente ad oggetto: restituzione somme

Tra

AAA Rrr, nato il <…> a <…> ed ivi residente al C.so <…> ( C.F. <…>), elettivamente domiciliato in <…> al C.so <…> nello studio dell'Avv. <…>, che ha dichiarato di voler ricevere le comunicazioni al seguente numero di fax 081/<…>, che lo rappresenta e difende in virtù di procura a margine dell'atto di citazione;

Attore

Enel Servizio Elettrico S.p.A., in persona del suo legale rappresentante p.t., con sede in Roma al Viale Regina Margherita, 125, elettivamente domiciliata in Napoli alla Via Vittoria Colonna, 14 nello studio dell'Avv. <…>o, che ha dichiarato di voler ricevere le comunicazioni al seguente indirizzo di posta certificata avv<…>.it o al seguente numero di fax 081/<…>, che la rappresenta e difende in virtù di procura in calce alla comparsa di costituzione e risposta;

Convenuta

Conclusioni: Come da verbale di udienza

Preliminarmente si osserva che non si è proceduto alla redazione dello svolgimento del processo in ossequio al nuovo art. 132 c.p.c. come novellato ex lege n. 69/09, entrata in vigore il 04.07.2009, tenuto conto dell'art. 58 della stessa legge 69/09 che ha espressamente previsto l'immediata applicazione del nuovo art 132 e p e anche ai procedimenti pendenti in primo grado.

Per un più agevole approccio al thema decidendum rileva osservare che la fattispecie in esame ha ad oggetto la domanda dell'AAA Rrr tendente ad ottenere dalla S.p.A. Enel e dalla GGG s.r.l., in solido tra loro, «la restituzione della somma di € 231,58, indebitamente pagata oltre interessi di mora dal 27.12.2008, interessi legali e rivalutazione monetaria ..........» (testuale nell'atto di citazione).

AAA Rrr, a fondamento della sua domanda, deduceva di aver erroneamente pagato la fattura di energia elettrica n. <…> dell'importo di € 231,58 con scadenza 25.11.2008, intestata alla Società GGG s.r.l. - codice cliente <…>. L'attore affermava che la suddetta bolletta era stata recapitata per errore al suo domicilio oltre la data di scadenza, per cui aveva provveduto tempestivamente a pagarla, ma accortosi dell'errore aveva comunicato l'accaduto alla GGG S.r.l., che gli aveva riferito di aver per suo conto già provveduto al pagamento della bolletta. Dichiarava, altresì, di aver chiesto all'Enel la restituzione della somma indebitamente pagata.

AAA Rrr, affermava, ancora, che il 26.05.2009, l'Enel S.p.A. gli comunicava di aver provveduto al rimborso del pagamento non dovuto, con l'emissione dell'assegno n. <…>, tratto sulla banca Monte dei Paschi di Siena intestato alla GGG s.r.l., risultato riaccreditato dalla banca per mancato incasso e gli comunicava di aver disposto il 13.05.2009 la remissione dell'assegno inviandolo alla GGG S.r.l. presso Io studio legale dell'Avv. <…>.

L'attore dichiarava, infine, che la GGG S.r.l. non provvedeva né all'incasso, né a corrispondergli l'equivalente in denaro.

Si costituiva in giudizio l'Enel Servizio Elettrico S.p.A. che eccepiva l'inammissibilità della domanda, nonché l'infondatezza.

La citata Società deduceva che « con identico atto di citazione notificato alla comparente (in data 26.10.2009) ed alla società GGG S.r.l. il sig. Rrr AAA ha invocato la condanna delle convenute alla "restituzione della somma di € 231,58 indebitamente pagata oltre interessi di mora dal 27.12.2008, interessi legali e rivalutazione monetaria .........." perché relativa ad una fattura di somministrazione di energia n. <…> con scadenza <…>, intestata alla società GGG S.r.l. ». Affermava, inoltre, «tale giudizio, rubricato al numero di ruolo generale 4226/2009, è stato definito con sentenza numero <…> del <…> del Giudice di Pace di Ottaviano Dott.ssa Esposito, che ha dichiarato la contumacia della GGG S.r.l., respinto la domanda e compensate le spese del giudizio ». Affermava, infine, che «la sentenza non è stata impugnata ed è passata in giudicato » (testuale nella comparsa di costituzione).

All'udienza di prima comparizione AAA chiedeva e veniva autorizzato a rinotificare l'atto di citazione nei confronti della GGG S.r.l.

All'udienza del 29.04.20 AAA Rrr dichiarava di rinunciare alla domanda proposta nei confronti della GGG S.r.l.. Nella stessa udienza, rassegnate le conclusioni, la causa veniva riservata a sentenza.

La domanda deve essere rigettata.

La convenuta Enel S.p.A. ha eccepito l'esistenza di un precedente giudicato.

L’ eccezione è fondata, atteso che, come si evince dagli atti prodotti dalla citata Società, l'odierno giudizio presenta identità di persone ( quantomeno parziale), di petitum e di causa petendi con il giudizio avente n. di R.G. 4226/2009, definito con la sentenza n. <…>, resa dal Giudice di Pace di Ottaviano.

La citata sentenza non è stata impugnata ed è passata in giudicato (cfr. certificato di passaggio in giudicato).

Ne consegue che la statuizione contenuta nella sentenza distinta dal n. <…> divenuta cosa giudicata preclude, nel presente giudizio, il riesame dei fatti già accertati e risolti tra le parti partecipanti ad entrambi i giudizi.

E' appena il caso di ricordare che l'art. 2909 C.C. statuisce che « l'accertamento contenuto nella sentenza passata in giudicato fa stato ad ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa».

Per quanto esposto la domanda deve essere rigettata.

In relazione alla particolarità della presente fattispecie si ravvisano giusti motivi per compensare le spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da AAA Rrr nei confronti della S.p.A. Enel, in persona del suo legale rappresentante p.t., così provvede:

1) rigetta la domanda;

2) compensa tra le parti le spese di lite.

Così deciso in Ottaviano, il 29.04.20 13

Il Giudice di Pace

dott.ssa Assunta Ventimiglia

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