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Cass. 12451/2018. Casella piena: la notifica PEC è valida

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Il titolare dell' "account" di posta elettronica certificata ha il dovere di assicurarsi il corretto funzionamento della propria casella postale e di utilizzare dispositivi di vigilanza e di controllo, dotati di misure anti intrusione, oltre che di controllare prudentemente la posta in arrivo, ivi compresa quella considerata dal programma gestionale utilizzato come "posta indesiderata" . In particolare, se, come nel caso in esame, la comunicazione di cancelleria sia stata rifiutata dal sistema con il messaggio "5.2.2 - Aruba Pec s.p.a - casella piena" la stessa deve ritenersi regolarmente avvenuta giacché, una volta ottenuta dall'ufficio giudiziario l'abilitazione all'utilizzo del sistema di posta elettronica certificata, l'avvocato, che abbia effettuato la comunicazione del proprio indirizzo di PEC, diventa responsabile della gestione della propria utenza, nel senso che ha l'onere, non solo di procedere alla periodica verifica delle comunicazioni regolarmente inviategli dalla cancelleria a tale indirizzo ma anche di attivarsi affinché i messaggi possano essere regolarmente recapitati (Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza del 21.05.2018 n. 12451/18)

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Cass. 10588/2018 Contrassegno falso o mancanza di copertura: risarcisce sempre il FGVS?

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In tema di assicurazione della responsabilità civile per la circolazione di veicoli, nell’ipotesi in cui non sussista una valida o efficace polizza RCA e tuttavia l’affidamento sulla sua sussistenza sia stato ingenerato dal rilascio di un certificato o di un contrassegno assicurativo, il danneggiato può scegliere se esperire l’azione diretta ex art. 144 D.Lgs. n. 209 del 2005, nei confronti dell’assicuratore del responsabile, facendo valere la situazione di apparenza indotta dal rilascio del certificato o del contrassegno, oppure l’azione risarcitoria,ex art. 283 D.Lgs. n. 209 del 2005, nei confronti dell’impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, facendo valere la situazione reale in ordine alla mancanza di copertura assicurativa”; il tutto rilevando che “la situazione di apparenza non può che ridondare ad esclusivo vantaggio della vittima e non può, invece, essere intesa come ostacolo al perseguimento dell’interesse proprio del danneggiato venendo ad essere opposta come eccezione di merito fatta valere dalla impresa designata dal FGVS per sottrarsi alla azione risarcitoria fondata sulla – accertata – mancanza di una copertura assicurativa per il veicolo danneggiante”  (Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza del 04.05.2018, n. 10588)

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Cass.SS.UU. 10262/2018 Opposizione a sanzioni amministrative per violazione del codice della strada: competenza per materia del Giudice di Pace

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In base all'art.7 del d.lgs.lgs. 150 del 2011 può qualificarsi competenza per materia quella del Giudice di Pace per tutte le opposizioni a verbale di accertamento di violazioni del codice della strada. Deve quindi affermarsi che la natura giuridica della competenza del Giudice di Pace ex art.6 del d.lgs. 1 settembre 2011 n.150 relativa alle controversie aventi ad oggetto opposizione a sanzioni amministrative per violazione del codice della strada è competenza per materia ed in alcune ipotesi con limite di valore; che la natura giuridica della competenza del Giudice di Pace ex art.7 del d.lgs. 1 settembre 2011 n.150 relativa alle controversie aventi ad oggetto opposizione al verbale di accertamento è competenza per materia; gli stessi criteri di competenza vanno applicati anche con riferimento all'impugnativa del preavviso di fermo ,in quanto azione di accertamento negativo nei termini delineatida Cass. S.U. 22/7/2015 n. 15354 (Cass. Civ., Sez. Un., sentenza 27 aprile 2018, n. 10261).

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Cass. 9186/2018. Compensazione delle spese ammessa solo per gravi ed eccezionali motivi

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Con la sentenza che segue la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo il quale in tema di spese giudiziali, ai sensi dell'art 92 c.p.c. le "gravi ed eccezionali ragioni", da indicarsi esplicitamente nella motivazione, che ne legittimano la compensazione totale o parziale, devono riguardare specifiche circostanze o aspetti della controversia decisa e non possono essere espresse con una formula generica (nella  specie, "la natura della controversia e le alterne vicende dell'iter processuale") inidonea a consentire il necessario controllo (Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza del 13 aprile 2018 n. 9186).

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Cass. 10545/2018. Veicolo non identificato. Indicazione dei testimoni nella denuncia-querela: irrilevanza

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Con la sentenza che segue la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo il quale in tema di sinistri stradali causati da veicoli non identificati, la presentazione di una denuncia o di una querela contro ignoti non è condizione di proponibilità dell'azione di risarcimento del danno  nei confronti dell'impresa designata dal Fondo di garanzia per le vittime della strada, né il danneggiato è tenuto ad attivarsi per identificare il veicolo in quanto l'accertamento giudiziale, nel cui contesto la presentazione o meno della denuncia o della querela costituisce un mero indizio, non riguarda la diligenza della vittima nel consentire l'individuazione del responsabile, ma la circostanza che il sinistro stesso sia stato effettivamente provocato da un veicolo non identificato"(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza del 3 maggio 2018 n. 10545/18;)

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Notifica cartella esattoriale a mezzo PEC: nullità (M. Cuomo)

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Nella sentenza in commento, il Giudice di Pace ha ritenuto la nullità della notifica effettuata dalla Equitalia S.p.A. a mezzo PEC atteso che ciò che viene inviato o è una copia informatica dell'originale (come definita dall'art. 23 bis del Codice dell'Amministrazione Digitale) oppure, al limite, la copia informatica di un documento analogico (ex art. 22 C.a.d.) che necessitano, entrambe, dell'attestazione di un pubblico ufficiale autorizzato per essere ritenute conformi all'originale; potere di certificazione di cui i finzionari dell'Equitalia non sono dotati. La mancanza della sottoscrizione digitale della cartella è evidenziata dal fatto che il file allegato è munito della sola estensione ".pdf" e non anche della estensione ".p7m". (Giudice di Pace di Nola - sentenza del 03.02.2018).

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