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Cass. 20949/2008 Il pedone investito sulle strisce ha ragione anche se attraversa in fretta ed a testa bassa.

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A meno di riguardare l'attraversamento sulle strisce di una strada  come un impegnativo momento di valutazioni di velocità ed intenzioni altrui, occorre che ogni conducente, nell'approssimarsi alle strisce pedonali - ancor più se queste si trovino, come nella specie, in una zona centrale di una città - abbia la chiara consapevolezza che deve non solo dare la precedenza, ma anche tenere un comportamento idoneo ad ingenerare nel pedone la sicurezza che possa attraversare senza rischi, non essendo in linea con le elementari regole di comportamento proprie di in un paese civile che un conducente possa considerare una mera facoltà il suo inderogabile obbligo di dare la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali e che il pedone debba, dal canto suo, riguardare l'attraversamento come un temerario atto di coraggio, anche dove ha diritto di farlo con l'aspettativa che i conducenti si fermino per lasciarglielo fare  (Corte Cassazione - Sezione terza - sentenza  30 settembre 2009, n. 20949)

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Cass. 28146/2013. Rinuncia alla domanda nei confronti di uno dei convenuti: potere della parte o del difensore?

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Nella sentenza in commento, la Corte di Cassazione ha chiarito che la rinuncia alla domanda o ai suoi singoli capi, qualora si atteggi come espressione della facoltà della parte di modificare ai sensi dell'art. 184 c.p.c. le domande e le conclusioni precedentemente formulate, rientra fra i poteri del difensore, distinguendosi così sia dalla rinunzia agli atti del giudizio, che può essere fatta solo dalla parte personalmente o da un suo procuratore speciale nelle forme rigorose previste dall'art. 306 c.p.c., e non produce effetto senza l'accettazione della controparte, sia dalla disposizione negoziale del diritto in contesa, che a sua volta costituisce esercizio di un potere sostanziale spettante, come nella fattispecie in esame, alla parte personalmente o al suo procuratore munito di mandato speciale, siccome diretto a determinare la perdita o la riduzione del diritto stesso. (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza  17 dicembre 2013, n. 28146).

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Danno Biologico di lieve entità: aggiornamento 2016

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Il Ministero dello Sviluppo Economico con decreto del 19/07/2016 pubblicato sulla G.U. n. 189 del 13 agosto 2016 ha aggiornato, riducendolo, l' importo del primo punto di invalidità - ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità ex art. 139 del D.Lgs.209/2005 - ad euro 790,35 (793,52) mentre l'importo relativo alla ITT è pari ad euro 46,10 (46,29) (Vedi Tabella).

 

Cass. SS.UU. 16598/2016: Nullità dell'atto di citazione in appello.

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Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, a seguito della richiesta da parte della Seconda Sezione Civile, interviene in relazione al caso di citazione in appello non iscritto a ruolo dall'appellante (ma dall'appellato al fine di sentirne dichiarare la improcedibilità),  e di un secondo atto di appello notificato ed iscritto a ruolo dall'appellante ma con la sola velina. La Corte di Cassazione, nella sentenza che segue ha ritenuto che è consentita la proposizione di un nuovo appello (di contenuto identico o diverso) in sostituzione del precedente viziato, purché il termine per l’esercizio del diritto di appellare non sia decorso. Quanto, invece, alla iscrizione a ruolo con la sola velina, la Corte ha affermato che la costituzione dell’appellante, purchè avvenga nei termini, anche senza il deposito dell’originale della citazione e, come nella specie, con la c.d. velina, non determina di per sé l’improcedibilità dell’appello (Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili, sentenza 5 agosto 2016, n. 16598).

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Enterprise Insurance Company Plc: divieto di emissione di nuove polizze

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L’Autorità di vigilanza di Gibilterra, Gibraltar Financial Services Commission (GFSC) ha ordinato all’impresa Enterprise Insurance Company Plc di cessare immediatamente la sottoscrizione di nuovi contratti di assicurazione. La GFSC ha avviato la procedura di liquidazione nei confronti di Enteprise Insurance Company PLC, e nelle more del procedimento, la Supreme Court di Gibilterra ha affidato al commissario liquidatore Frederick White della Grant Thornton Gibraltar Limited la gestione provvisoria della Compagnia sotto la supervisione della autorità regolamentare di Gibilterra (Vedi comunicato IVASS).

 

Principio del "ne bis in idem" e divieto del frazionamento del credito (M. Cuomo)

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Nella sentenza che segue il Giudice di Pace ha, in primo luogo, in applicazione del principio dettato dalla Corte di Cassazione, ribadito che se due giudizi tra le stesse parti vertano sullo stesso rapporto giuridico e uno di essi sia stato definito con sentenza passata in giudicato, l'accertamento già compiuto in ordine a una situazione giuridica e la soluzione di una questione di fatto o di diritto che abbiano inciso su un punto fondamentale comune ad entrambe le cause e abbiano costituito la logica premessa contenuta nel dispositivo della sentenza passata in giudicato, precludono il riesame del punto accertato e risolto anche nel caso in cui il successivo giudizio abbia finalità diverse da quelle che costituiscono lo scopo e il petitum del primo, rilevando, successivamente, anche la violazione del divieto di frazionamento del credito (Giudice di Pace di Nola - sentenza del 28.05.2016).

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