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FGVS - Danni a cose: inapplicabilità art. 283 lett. a) D.Lgs. 209/2005 (A.Esposito)

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La mancata indicazione del paese di immatricolazione del veicolo estero, presunto danneggiante, equivale alla mancata identificazione del veicolo. Richiesta risarcimento di danni a cose: inapplicabilità dell'art. 283 lettera a) del D. Lgs. 209/2005 salva la ipotesi in cui, a seguito del sinistro, siano derivati danni gravi alla persona; tali vanno considerati quelli valutati nella misura superiore al 9% (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza 06.02.2012).

 

 


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Ottaviano, avvocato Anna Esposito, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al numero 2430/108 del Ruolo Generale degli affari contenziosi avente ad oggetto:

risarcimento danni, derivante dalla circolazione di autoveicoli, vertente

TRA

FFF Rrr nato a <...> il <...>, C. F.: <...>, nello stesso comune residente al <...>, elettivamente domiciliato in <...>, alla <...>, nello studio dell'avvocato Aaa Ccc, che lo difende e lo rappresenta in virtù di procura a margine dell'atto di citazione in giudizio;

ATTORE

E LA

Generali Assicurazioni S.p.A, in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore, in qualità di impresa designata alla`gestione dei sinistri posti a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, difesa e rappresentata dall'avvocato Lll Vvv, in virtù di procura in calce alla copia notificata dell'atto di citazione in giudizio, elettivamente domiciliata in <...>, alla <...>, nello studio dell'avvocato Ccc GGG;

CONVENUTA

NONCHE'

Ufficio Centrale Italiano Soc. Cons. a r.l., in persona del Direttore dottor <...>i, legale rappresentante pro tempore, difesa e rappresentata dagli avvocati <...>, in virtù di procura a margine della comparsa di costituzione e risposta, elettivamente domiciliata in <...>, alla Via <...>, nello studio del nominato avvocato <...>

CONVENUTO

CONCLUSIONI

All'udienza del 23 gennaio 2012, le parti concludevano come da relativo verbale.

RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE

Preliminarmente rileva osservare che non si è proceduto alla redazione dello svolgimento del processo, in puntuale applicazione della norma dettata dall'articolo 132, c.p.c., come novellato dall'articolo 45, comma 17, della legge numero 69 del 18 giugno 2009, entrata in vigore il 4 luglio 2009, con applicazione immediata anche ai giudizi pendenti in primo grado, ai sensi dell'articolo 58, 2° comma, della citata legge.

Ancora in via preliminare rileva osservare che con la sentenza parziale distinta dal numero 716/11, pubblicata il 14 aprile 2011, fu dichiarata la cessazione della materia nei confronti dell'Ufficio Centrale Italiano Soc. Cons. a r.l. e fu rimessa la causa sul ruolo per l'ulteriore trattazione.

Per un più agevole approccio al thema decidendum rileva osservare che nel caso ora in esame non si evince la nazionalità del veicolo estero presunto danneggiante con la conseguenza che la mancata indicazione del paese di immatricolazione del veicolo estero presunto danneggiante equivale alla mancata identificazione del veicolo, subito avvertendosi che nella fattispecie ora allo scrutinio di questo giudice va rigettata la domanda proposta dal FFF Rrr nei confronti della S.p.A. Generali Assicurazioni, in qualità di impresa designata alla gestione dei sinistri posti a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, non sussistendo i presupposti richiesti dalla legge.

Al riguardo giova osservare che secondo la normativa vigente il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada interviene nella liquidazione dei danni cagionati dalla circolazione di veicoli o natanti sottoposti all'obbligo assicurativo, nei casi tassativamente elencati dall'articolo 283 del Codice delle assicurazioni, ossia nei casi in cui : a) il sinistro sia stato cagionato da veicolo o natante non identificato; b) il veicolo o natante non risulti coperto da assicurazione; c) il veicolo o natante risulta assicurato presso una impresa operante nel territorio della Repubblica, in regime di stabilità o di libertà di prestazione di servizi, e che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente; d) il veicolo sia posto contro la volontà del proprietario, dell'usufruttuario, dell'acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria.

Nella formulazione originaria anche il codice delle assicurazioni, come già la legge numero 990 del 1969 prevedeva, nel caso di sinistro provocato da veicolo o natante non identificato, il risarcimento solo per i danni alla persona, successivamente, con il decreto legislativo numero 198 del 2007, è stato riconosciuto anche il risarcimento per i danni a cose, ma solo in presenza di danni gravi alla persona. Pertanto, in base alle disposizioni vigenti nel caso di cui al comma 1, lettera a),il risarcimento è dovuto solo per i danni alla persona ed in caso di danni gravi alla persona, il risarcimento è dovuto anche per i danni alle cose, osservandosi al riguardo che per costante giurisprudenza per danni gravi alla persona si intendono quelli valutati nella misura superiore al 9%.

Alla luce della normativa vigente nel caso di sinistro cagionato da veicolo o natante non identificato è ammesso il risarcimento anche per i danni alle cose solo nelle ipotesi in cui dalla verificazione del sinistro sono derivati anche danni gravi alla persona, valutati, si ripete, in misura superiore al 9%.

Orbene, nel .caso in esame il FFF Rrr ha proposto domanda tendente al risarcimento dei danni che lo stesso assume di aver sofferto in qualità di proprietario dell'autovettura Mitsubishi targata XX 0X0 XX ad opera dell'autovettura non identificata e non anche domanda tendente al risarcimento dei danni alla persona, conseguendone l'inapplicabilità della normativa dettata dal citato articolo 283.

Ne consegue, pertanto, il rigetto della domanda per il difetto della legittimfitio ad causam rectius della titolarità del rapporto sostanziale dedotto in giudizio della S.p.A. Generali Assicurazioni, in qualità di impresa designata alla gestione dei sinistri posti a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Per i superiori rilievi la domanda va rigettata nei confronti della S.p.A. Generali Assicurazioni, nella chiarita qualità.

Considerata la natura della causa, nonché il comportamento processuale delle parti, ritiene questo giudice che sussistono giusti motivi per compensare tra il FFF Rrr e la S.p.A. Generali Assicurazioni, in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore, in qualità di impresa designata alla gestione dei sinistri posti a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di Ottaviano, avvocato Anna Esposito, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta dal FFF Rrr nei confronti della S.p.A. Generali Assicurazioni, in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore, in qualità di impresa designata alla gestione dei sinistri posti a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, ogni altra domanda ed eccezione disattese, così provvede:

1) rigetta la domanda;

2) compensa tra il FFF Rrr e la S.p.A. Generali Assicurazioni, in persona dei suoi legali rappresentanti pro tempore, in qualità di impresa designata alla gestione dei sinistri posti a carico del Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, le spese processuali.

Così deciso in Ottaviano il 6 febbraio 2012

Il Giudice di Pace

Dott.ssa Anna Esposito

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