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Avvocati del Mandamento di Ottaviano (Na)

(Terzigno - San Giuseppe Ves.no - Ottaviano)

 

Cass. 7775/2014. Disconoscimento di documento prodotto in copia. Clausole di stile e lezione di grammatica.

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Un atto processuale non può consistere in una vuota declamazione, perchè deve servire a far conoscere alla controparte prima, ed al giudice poi, quali temi facciano parte del dibattito processuale e quali no. La comparsa di costituzione e risposta, in particolare, deve consentire al giudice di stabilire quali siano i fatti che occorrerà accertare, perchè contestati e quali invece non sarà necessario accertare, perchè non contestati. Mentre dunque l'atto di citazione ha lo scopo di delimitare l'oggetto del pronuntiare da parte del giudice, la comparsa di risposta ha l'altrettanto fondamentale scopo di contribuire a delimitare l'oggetto del cognoscere. Affinchè questo scopo possa essere raggiunto, è necessario che negli atti processuali si parli ore rotundo, ovvero "concisamente e in ordine" (Cassazione civile , sez. III sentenza del 03/04/2014 n. 7775).

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Cass. 7768/2014. La compagnia deve risarcire anche l'assicurato se, accertata la responsabilità, non liquida il danno

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L'ingiustificato ritardo dell'assicuratore della r.c.a. nell'adempimento delle proprie obbligazioni nei confronti del danneggiato lo espone a due diversi tipi di responsabilità. Responsabilità da c.d. mala gestio impropria, che attiene al rapporto diretto tra assicuratore e danneggiato e trova fondamento nel comportamento ingiustificatamente dilatorio mantenuto dall'assicuratore in ordine alla prestazione risarcitoria in favore del danneggiato comportante l'obbligo per il primo di pagare gli interessi ed, eventualmente, il maggior danno ex art. 1224 c.c., comma 2, anche in eccedenza rispetto al massimale, e responsabilità da c.d. mala gestio propria, relativa al rapporto tra assicuratore e assicurato/danneggiante, che si configura in ragione del rifiuto senza giustificato motivo o del colposo ritardo nel soddisfacimento del credito del danneggiato da parte dell'assicuratore con conseguente obbligo per l'assicuratore di tenere indenne l'assicurato, anche in misura eccedente il massimale, dell'importo pari alla differenza tra quanto il responsabile avrebbe dovuto pagare al danneggiato se l'assicuratore avesse tempestivamente adempiuto le proprie obbligazioni e quanto è invece costretto a versare in conseguenza del ritardato adempimento (Cassazione civile , sez. III, sentenza del 03/04/2014 n. 7768)

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Cass. 5997/2014. Autovelox: l'agente accertatore deve indicare se il dispositivo è temporaneo o permanente.

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La "ratio" della preventiva segnalazione univoca ed adeguata della presenza di sistemi elettronici di rilevamento della velocità, che costituisce un obbligo specifico ed inderogabile degli organi di polizia stradale,  è rinvenibile  nell'obbligo di civile trasparenza gravante sulla P.A., il cui potere sanzionatorio, in materia di circolazione stradale, non è tanto ispirato dall'intento della sorpresa ingannevole dell'automobilista indisciplinato, in una logica patrimoniale captatoria, quanto da uno scopo di tutela della sicurezza stradale e di riduzione dei costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare, anche mediante l'utilizzazione delle nuove tecnologie di controllo elettronico. Orbene, alla stregua di tali elementi, gli accertatori devono attestare, nel relativo verbale da redigersi ai sensi dell'art. 200 C.d.S. 1992, anche il carattere temporaneo o permanente della postazione di controllo per il rilevamento elettronico della velocità, proprio al fine di porre l'assunto contravventore nella condizione di poter valutare la legittimità o meno dell'accertamento eseguito in relazione ai prescritti adempimenti normativi e regolamentari (Corte di Cassazione, sez. VI Civile- 2, ordinanza n. 5997 del 14 marzo 2014).

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Cass.3964/2014. Bambina attraversa col rosso: responsabilità anche dei genitori per carenze educative

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Una ragazzina attraversa la strada nonostante il semaforo sia rosso e viene investita da una moto. Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione ha ritenuto la responsabilità concorrente del conducente il motociclo e del pedone minore, approfondendo e valutando la responsabilità dei genitori per la inefficace educazione impartita alla figlia. In particolare, ha affermato la Corte "I criteri in base ai quali va imputata ai genitori la responsabilità per gli atti illeciti compiuti dai figli minori consistono  sia nel potere-dovere di esercitare la vigilanza sul comportamento dei figli stessi, in relazione al quale potere-dovere assume rilievo determinante il perdurare della coabitazione; sia anche e soprattutto nell' obbligo di svolgere adeguata attività formativa, impartendo ai figli l'educazione al rispetto delle regole della civile coesistenza, nei rapporti con il prossimo e nello svolgimento delle attività extrafamiliari (Cassazione civile , sez. III sentenza del 19/02/2014 n. 3964).

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Nuovi Parametri Forensi

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Il Decreto Ministeriale n. 55/2014 contenente i nuovi parametri forensi, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2014 ed entra in vigore oggi 3 aprile 2014

(Visualizza Tabelle Parametri).

 


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